E’ stato un lungo cda quello di ieri dell’Asp Montedomini, convocato dopo il caso scoppiato due settimane fa sugli immobili dell’azienda pubblica di servizi alla persona, dati in affitto a privati e finiti sul mercato delle locazioni turistiche. Non era presente il direttore generale Emanuele Pellicanò attualmente in malattia, comunque collegato da remoto e proprio per motivi di salute, così almeno è stato detto, è stato messo in stand-by e al suo posto è stato dato incarico a Marco Uccello.
“Ci risulta che l’Azienda abbia agito nella piena legalità e nel rispetto del regolamento ad oggi in vigore”, che però il cda viene riferito in una nota “ritiene opportuno valutare con attenzione”, in “in virtù dei mutati scenari”: l’ultima modifica risale al 2018. A questo proposito viene accolta “con estremo favore la proposta pervenuta dal Comune di Firenze di partecipare ad un tavolo tecnico di confronto
In una lunga nota Montedomini si difende riportando i dati già diffusi la scora settimana, ad esempio i 30 immobili locati a uso abitativo non residenziale su un totale di 232 e 11 quelli destinati ad affitti brevi, sottolineando come “le risorse derivanti dalle locazioni risultano fondamentali per il conseguimento del pareggio di bilancio”: senza “l’Azienda non può garantire il perseguimento dello scopo sociale a tutela degli anziani e dei fragili”. Rispondendo poi alle critiche riguardanti tempi e canoni di locazione il cda afferma che “non potevano non tenere conto del fatto che l’assegnatario doveva fare un forte investimento in gran parte non recuperabile”. Tuttavia procederà “a verificare una eventuale ottimizzazione delle procedure fino ad oggi eseguite dagli uffici anche in ordine alla durata delle locazioni in questione”.
Per quanto riguarda il caso del Cin richiesto nel 2024 da un soggetto che si era dichiarato conduttore di un immobile messo a bando l’anno successivo, il cda ha dato un incarico a due legali per far luce sull’episodio. Incarico che sarà esteso “anche alla tutela dell’immagine e della reputazione dell’azienda a fronte delle gravissime affermazioni diffamatorie apparse in quest’ultimo periodo”, con riferimento al comitato Salviamo Firenze per viverci – che ha annunciato un esposto in procura.
FIRENZE - CDA MONTEDOMINI: PRONTI A CAMBIARE IL REGOLAMENTO
LIVE
8