Nonostante il caldo record le risorse idriche toscane tengono e gli usi sono garantiti, ma c’è massima attenzione sull’evolversi della situazione perché il protrarsi delle altissime temperature potrebbe cambiare in peggio il quadro generale costringendo a prendere provvedimenti restrittivi. Prudenza è la parola più utilizzata stamani da Gaia Cecchucci segretario generale dell’Autorità di bacino distrettuale dell’Appennino settentrionale al termine della riunione dell’Osservatorio per fare il punto sulla situazione acqua per agosto e settembre 2026 in Toscana, Liguria e Umbria. Quella prudenza che ha portato gli enti riuniti nell’Osservatorio a decretare lo stato di ‘severità idrica media’. Le situazioni maggiormente critiche riguardano la Liguria. In Toscana, pur sotto controllo, destano preoccupazione tre punti: il Cecina, Massaciuccoli e l’Ombrone grossetano. Quanto può durare questo assetto di moderata allerta? “L’importante – ha risposto Checcucci – è che in autunno piova”
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