Dopo un 2025 in versione ridotta, il Corteggio storico torna col botto. Dopo sette anni infatti a suggellare la 59edizione sarà lo spettacolo pirotecnico al Castello dell’Imperatore. La festa della città ritroverà uno dei suoi momenti più amati e partecipati, unendo la tradizione religiosa con l’Ostensione della Sacra Cintola della Madonna dal pulpito, al folklore, tra esibizioni di sbandieratori, gruppi di teatro, artisti di strada e il ritorno dei fuochi d’artificio. Lo show è il frutto di un lungo lavoro di coordinamento che ha ottenuto il via libera dalla Soprintendenza: le verifiche tecniche hanno infatti confermato la fattibilità dello spettacolo garantendo la tutela e il rispetto dei monumenti. Oltre all’atteso ritorno dei fuochi, il Corteggio Storico 2026 sarà caratterizzato da un’ulteriore novità: ad aprire il corteo ci sarà un tratto della famosa bandiera della pace, la più grande del mondo. La maxi tela, lunga un chilometro e larga 14 metri, era stata realizzata originariamente a Prato nel 2003 dal circolo ” Risorti” per essere srotolata sulla Calvana in occasione della manifestazione contro la guerra in Iraq. Proprio quest’anno in occasione del 25 aprile e delle celebrazioni per l’81esimo anniversario della Liberazione la bandiera è tornata in Calvana. L’8 settembre la città rinnova il messaggio chiaro e forte che viene rilanciato nella sua celebrazione più sentita: un simbolo di pace che si rivela ancor più significativo in questo periodo storico segnato duramente da conflitti.
Quest’anno il Comune di Prato e la Diocesi si avvalgono della collaborazione della cooperativa Prato Cultura per l’organizzazione dell’evento. Le celebrazioni per la Natività di Maria avranno inizio nel mattino di martedì 8 settembre: alle 10 è prevista la celebrazione del Solenne Pontificale nella Cattedrale di Santo Stefano, presieduto da monsignor Giovanni Paolo Benotto, Vescovo emerito di Pisa, e concelebrato dal Vescovo di Prato Giovanni Nerbini insieme al clero diocesano. A seguire la tradizionale cerimonia sul sagrato per la consegna dei Ceri del Comune alla Cappella della Sacra Cintola. Nel pomeriggio, i festeggiamenti entreranno nel vivo: alle 19 i gruppi storici si raduneranno in piazza del Comune insieme al sindaco Matteo Biffoni, al Gonfalone, ai Valletti comunali, alle autorità, alle rappresentanze delle città gemellate e amiche e ai gruppi storici. Saranno 15 i gruppi, tra locali e ospiti, che sfileranno in questa edizione. Tra le presenze più attese da fuori regione, i due tradizionali gruppi sardi ” Merdulas” di Ottana, con le loro tipiche maschere antropomorfe in legno e i loro costumi in pelli di pecora, e il gruppo folk ” A Manu Tenta” di Osilo. Da qui alle 19.30 prenderà il via la sfilata per muoversi lungo il percorso – lo stesso dell’anno scorso – tra le vie del centro e fare il loro ingresso in piazza del Duomo da Largo Carducci. Nella piazza saranno allestite 600 sedute per il pubblico.
Dopo la sfilata e le esibizioni in piazza Duomo si arriverà al clou della manifestazione con l’Ostensione della Sacra Cintola della Madonna dal pulpito di Donatello e Michelozzo, per poi spostarsi verso S.Maria delle Carceri per assistere alle 23.15 allo spettacolo pirotecnico musicale che si accenderà dal Castello dell’Imperatore.
I festeggiamenti non si limiteranno solo alla giornata dell’8 settembre, ma saranno organizzati anche altri eventi per animare le giornate precedenti: lunedì 7 alle 18 al Museo dell’Opera del Duomo di Prato, sarà possibile partecipare alla presentazione del volume “Il pulpito di Donatello e Michelozzo del Duomo di Prato. Riflessioni sulla copia degli anni Settanta, a mezzo secolo dalla sua realizzazione e sulla tutela dei monumenti all’aperto” e alla proiezione del video ufficiale della ricerca scientifica sui 50 anni della musealizzazione del pulpito. Inoltre, lunedì 7 settembre e martedì 8 settembre, Casa Museo Francesco di Marco Datini proporrà dei laboratori didattici dedicati all’araldica di epoca tardomedievale. Le attività, organizzate da Historiaedita Aps in collaborazione con la Casa Pia de’ Ceppi, saranno svolte in orario d’apertura museale (dalle 16 alle 19). Sarà possibile, sotto la guida dell’araldo, cimentarsi nella realizzazione di una propria arme araldica. Sempre per i più piccoli sarà a disposizione una piccola merenda a base di prodotti realizzati con ricette antiche.