FIRENZE - MONTEDOMINI: DALLA SINDACA NESSUNA RISPOSTA POLITICA

Chiara Valentini
LIVE

Il 4 settembre è previsto un consiglio comunale straordinario sulla questione Montedomini, l’azienda pubblica di servizi alla persona che sotto la guida di Luigi Paccosi (oggi presidente di Cesvot e di Casa SPA, la società a controllo pubblico che gestisce l’edilizia residenziale pubblica nell’area fiorentina) aveva destinato una parte dei suoi immobili ad affitti turistici nonostante la vocazione sociale e nonostante la guerra del Comune all’invasione degli affitti brevi. Comune che ha poteri di indirizzo e che nomina parte del Cda tra cui il presidente. Per questo il caso è da subito diventato politico ma se da un lato il CIN sugli appartamenti inciminati in via Guelfa è ora sparito e il nuovo Presidente Frittelli sembra voler seguire un’altra linea, la risposta della Sindaca in questi mesi è sempre stata sulla difensiva (Paccosi era stato nominato dall’amministrazione Nardella, nella quale lei era proprio assessore al welfare). E’ stato il consigliere di Sinistra Progetto Comune Dimitri Palagi a sottolineare ancora una volta la responsabilità politica del Comune che tra le altre cose esprime un componente della commissione che assegna gli immobili e dispone, per statuto, di poteri di controllo sull’azienda. Palagi, con in mano la documentazione fornitagli da Montedomini, sottolinea che carte descrivono un’operazione in cui ogni passaggio è avvenuto dentro regole scritte, approvate e mai contestate da chi aveva il potere e il dovere di farlo. Insomma:per destinare al turismo due appartamenti pubblici nel centro di Firenze – continua Palagi – non serviva un voto del Consiglio di Amministrazione, non serviva informare Palazzo Vecchio, non serviva nessuna autorizzazione successiva. Bastava un bando con il suo allegato. Se le regole di un ente pubblico di assistenza permettono tutto questo senza che nessun organo collegiale si pronunci, il problema sono le regole — e le regole sono responsabilità di chi governa, non di chi le applica, conclude Palagi. Poco probabile che il 4 settembre la Sindaca cambi la linea fin qui adottata.
Ma, di nuovo, nessuno ha mai messo in dubbio il valore sociale di Montedomini. Forse proprio per questo il caso (legittimo ma poco opportuno, per usare un eufemismo) ha fatto così scalpore.

Articoli correlati

Qualcosa che sia per te.