Con un budget rafforzato e una sezione dedicata alla street art per la rigenerazione urbana, la Toscana rilancia “Toscanaincontemporanea”, l’avviso con cui la Regione sostiene esperienze e produzioni di arte visiva contemporanea. Le novità dell’edizione 2026 dell’avviso sono principalmente due: una dotazione finanziaria più consistente rispetto agli anni passati, che raggiunge quota 500mila euro, e l’introduzione, accanto alla aree rivolte a creatività contemporanea, festival e archivi d’arte del ‘900, di una specificamente dedicata alla rigenerazione urbana con la street art. In questo modo murales, graffiti, arte pubblica, light art e sound art potranno ora contare su un finanziamento specifico, pensato per valorizzare in chiave sostenibile luoghi, spazi e siti pubblici aperti alla fruizione collettiva. A quest’ultima sezione sono riservati 100mila euro in totale. Il bando è rivolto ai soggetti pubblici e privati senza scopo di lucro che operano in ambito culturale sul territorio regionale (escluse persone fisiche). Confermata la suddivisione in due linee di finanziamento. La Linea 1 è dedicata ai soggetti, pubblici o privati, con una solida esperienza nel campo delle arti visive contemporanee — privati costituiti da almeno cinque anni o enti pubblici che abbiano partecipato ad almeno tre edizioni precedenti del bando — e prevede un contributo regionale fino a 20mila euro, con cofinanziamento minimo del 30% del costo del progetto. La Linea 2 è invece riservata ai soggetti emergenti o con esperienza recente, con contributo fino a 5mila euro e cofinanziamento minimo del 15%, per favorire la crescita professionale delle nuove generazioni di operatori culturali. Le attività finanziate dovranno svolgersi tra il 1° maggio 2026 e il 30 aprile 2027. Le domande potranno essere presentate entro le ore 12 del 23 settembre 2026, con soglia minima di ammissione fissata a 60 punti su 100. Sono previste premialità per i progetti che coinvolgono artisti under 35, pubblico giovane, studenti e scuole, oltre a un riconoscimento specifico per i soggetti attivi nei territori della cosiddetta “Toscana diffusa”.
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