PRATO - SPARI AL PRONTO SOCCORSO: FISSATO INTERROGATORIO AGENTE

Nadia Tarantino
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Sarà interrogato il 4 settembre l’agente della polizia penitenziaria che domenica scorsa, al pronto soccorso di Prato, per fermare il tentativo di evasione di un giovane in stato di arresto, ha esploso tre colpi di pistola uno dei quali è andato a segno provocando una ferita a una gamba. La procura, che ha iscritto l’agente sul registro delle notizie di reato per tentato omicidio, ha convocato l’agente che, accompagnato da suoi avvocati, Vittorio Luigi Fucci e Giuseppe Vittorio Fucci, darà la sua versione dei fatti al procuratore Luca Tescaroli. Agli atti svariati accertamenti, le testimonianze del collega dell’agente e di altri testimoni che hanno assistito alla scena e soprattutto le immagini delle telecamere puntate sulla camera calda, lo spazio antistante il pronto soccorso dove arrivano le ambulanze e dove si è svolto tutto. Il giovane, marocchino di 22 anni, è ora rinchiuso nel carcere di Sollicciano dopo la convalida dell’arresto per i fatti che hanno preceduto e provocato il suo arrivo al pronto soccorso. Il 22enne, scarcerato da poche settimane, era stato sorpreso a lanciare palline da tennis imbottite di hashish oltre il muro di recinzione del carcere di Prato. Scoperto, si era dato alla fuga fino a cadere e a procurarsi una ferita che aveva obbligato gli agenti a scortarlo al Santo Stefano. Qui, del tutto fuori controllo, ha prima scaricato un estintore dentro il pronto soccorso e poi ha provato a fuggire seppure ammanettato. Un tentativo di evasione fermato dai colpi di pistola sparati da uno dei due agenti che lo aveva in custodia. L’avvocato dell’agente non ha dubbi: “Non ci sono elementi per contestare né il tentato omicidio né altri tipi di reato”.

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