Il femminicidio di Lorena Isceri è stato premeditato e preparato nei dettagli da Federico Vella. Ne sono convinti gli inquirenti dopo aver trovato nella sua auto un lenzuolo e un martello. Vella aveva acquistato la mattina stessa in un supermercato le fascette che ha usato per legare mani e piedi di Lorena così come un paio di forbici e lo scotch usato per bloccare le fotocellule del cancello della casa di lei dopo averla aggredita e infilata nel bagagliaio della sua auto. Le indagini proseguono per ricostruire nel dettaglio i suoi movimenti. Domani è prevista l’autopsia sul corpo della vittima per capire se Lorena Isceri sia morta per la caduta o prima. L’autopsia di Vella chiarirà invece se fosse in quel momento sotto l’effetto di qualche sostanza. Intanto emergono alcuni dettagli sui venti minuti che Lorena ha passato al telefono con la polizia prima di essere uccisa. Quando ha chiamato il 112 per dare l’allarme ha potuto fornire solo i dettagli dell’aggressione. “Non so dove mi sta portando” dice agli agenti che cercano di rintracciarla. Ma non è semplice, il tracciamento del telefono aggancia alcune cellule dell’autostrada ma il collegamento continua a cadere a causa del procedere del veicolo. Vengono scandagliate le telecamere alla ricerca del suv ma non hanno subito tracce certe. Fino a che non è troppo tardi. Stasera a Firenze alle 21 la Sindaca Funaro ha chiamato a raccolta la cittadinanza in via Panciatichi, la via dove la 45enne abitava e dove giovedì scorso è stata rapita dal suo ex Federico Vella che poi l’ha uccisa. “Ci ritroveremo in via Panciatichi, all’angolo con via Antognoli per ricordare Lorena – ha scritto su Instagram nella tarda serata di ieri Funaro invitando anche a portare un fiore o una candela. Sarà un momento per stringerci, come comunità, attorno alla sua famiglia e condividere il dolore per una tragedia che riguarda tutte e tutti noi. Firenze non dimentica Lorena.
Ma l’appello più straziante è quello del padre di Lorena. Un appello alla politica. L’ennesimo. Dopo che una volta ancora una donna è stata uccisa per aver detto “no”.
FIRENZE - FEMMINICIDIO: L’APPELLO DEL PADRE, IL CORDOGLIO DELLA CITTÀ
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