L’assessora regionale al diritto alla salute, Monia Monni, replica al sindaco di Pisa Michele Conti, che ha chiesto alla Regione di permettere ai Comuni di fare interventi autonomi contro la zanzara tigre, responsabile della diffusione della Dengue. “La Regione non ha vietato alle amministrazioni comunali di intervenire. – dice Monni – Tuttavia per contrastare la Dengue è fondamentale attenersi alle indicazioni tecnico-scientifiche e distinguere tra la prevenzione ordinaria e gli interventi da attivare in presenza di uno specifico rischio. La Regione, tramite le USL, è in costante contatto con i Comuni per promuovere la programmazione in attività ordinaria di trattamenti larvicidi nelle raccolte di acqua non eliminabili, come caditoie, tombini stradali, canali e fossi. Riteniamo che un ruolo decisivo lo giochino l’informazione, il coinvolgimento e la sensibilizzazione dei cittadini nella gestione delle aree private, in particolare tra marzo e novembre: è agendo sulle larve che si contrasta lo sviluppo della popolazione di zanzare”. “Nel caso di situazioni emergenziali – prosegue Monni – è previsto il ricorso anche ai trattamenti adulticidi, laddove necessari, per l’eliminazione delle zanzare adulte. La lotta alla zanzara adulta non deve essere considerata una misura ordinaria programmabile a calendario, bensì un intervento straordinario da attuare esclusivamente a fronte di specifiche esigenze. I trattamenti adulticidi ripetuti e non adeguatamente motivati possono contribuire alla selezione di fenomeni di resistenza agli insetticidi”.
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