Sul futuro dell’ospedale Pacini di San Marcello Piteglio esplode la bufera politica dopo le dichiarazioni dell’assessora regionale alla Sanità Monia Monni, che alla Festa dell’Unità di Santomato hanno di fatto escluso il ripristino del Pronto soccorso di area disagiata per la Montagna Pistoiese.
La decisione ha immediatamente scatenato la dura reazione delle opposizioni e dei comitati locali, riaccendendo lo scontro sul presidio sanitario montano. Nei mesi scorsi i sindaci del territorio avevano manifestato per ottenere il riconoscimento di area disagiata, arrivando ad accamparsi con tende davanti al nosocomio per difendere il diritto alla salute dei residenti.
Le opposizioni contestano sia il merito della scelta, definita inaccettabile vista la distanza geografica dagli altri ospedali e la carenza di servizi territoriali sostitutivi, sia il metodo utilizzato dalla Giunta toscana, accusata di aver annunciato una svolta così delicata in una festa di partito anziché nelle sedi istituzionali preposte.
Il consigliere regionale Alessandro Capecchi di Fratelli d’Italia ha attaccato duramente la Regione e chiamato in causa i sindaci locali per presunte trattative silenziose, rilanciando la mozione per il riconoscimento di area disagiata. Sulla stessa linea Franco Del Re, che bolla l’annuncio come una pietra tombale sulla sanità montana e denuncia anni di promesse disattese in contrasto con i parametri del decreto Balduzzi.
Mentre la Regione giustifica lo stop richiamando la cronica carenza di medici, le forze di minoranza e i comitati promettono che la battaglia civile e istituzionale per la difesa del Pacini è soltanto all’inizio.
SAN MARCELLO PITEGLIO (PT) - OSPEDALE PACINI, SFUMA IL PRONTO SOCCORSO D’AREA DISAGIATA
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