Il primo giorno di scuola in Toscana comincia con 9.112 insegnanti precari che a ottobre diventeranno 14mila che con l’aggiunta delle graduatorie di istituto e del personale ata, più che raddoppieranno attestandosi attorno alle 30mila unità, ossia un terzo del totale. A fare i conti con i cronici mali della scuola, e’ la Cgil Toscana che replica così al direttore dell’ufficio scolastico regionale, Luciano Tagliaferri, sia nel merito, viste le minimizzazioni dei giorni scorsi, che nella scelta delle parole: tempi determinati al posti di precari. Oltre al turn over al 30% del personale ata, per i docenti quest’anno si registra un maggior numero di rinuncia al ruolo, 400 in tutta la Toscana per due motivi: tre concorsi fotocopia che hanno interessato le stesse persone, costi elevati tra caro affitti e prezzo dei carburanti. Nelle superiori inoltre, Il primo giorno di scuola inizierà con un’assemblea sindacale di tre ore che la Cgil ha convocato in tutta la regione per continuare la lotta contro quella che viene definita una riforma classista dell’istruzione tecnica.
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