“E’ un sogno che si realizza – ha spiegato il rettore Tiziano Nincheri – Sono veramente onorato e commosso per questo ulteriore fondo che la Provincia stanzia per il nostro convitto, per la facciata di tutti i pratesi, di tutta la Toscana e di tutta l’Italia”. Così il rettore del Convitto Cicognini alla luce del nuovo fondo di centomila euro stanziato dalla Provincia di Prato per il restauro conservativo della facciata principale del Convitto Nazionale Cicognini. Il contributo andrà a sostenere il maxi intervento finalizzato a restituire alla facciata il necessario decoro e a garantire la conservazione del complesso monumentale. “Questo intervento rappresenta un primo step di un grande progetto di restauro dell’intero convitto – prosegue Nincheri – Quindi un grande grazie all’impegno provinciale, perché il Convitto è di tutti, non è solo una scuola, ma è un’istituzione del nostro Paese”.
“Un impegno concreto della Provincia per tutelare uno dei complessi monumentali più importanti del territorio, garantendone la conservazione, il decoro e soprattutto la sicurezza” afferma il presidente della Provincia Simone Calamai, “Investire nei luoghi della formazione significa investire nella crescita delle nostre ragazze e dei nostri ragazzi – conclude Calamai – Il nostro obiettivo è continuare a lavorare insieme alle istituzioni scolastiche, per rendere gli edifici sempre più sicuri, funzionali e adeguati alle esigenze di chi ogni giorno li vive”.
Il complesso monumentale rappresenta un patrimonio di grande pregio non soltanto per il suo valore storico-architettonico, ma anche per la sua funzione scolastica, legata a una tradizione educativa profondamente radicata nella storia di Prato. Per questo la struttura necessita di interventi costanti di manutenzione e conservazione per preservare nel tempo l’integrità delle sue caratteristiche architettoniche. Per quanto riguarda le modalità di intervento, il restauro sarà caratterizzato da un approccio fortemente conservativo, con l’obiettivo di preservare quanto più possibile i materiali e gli elementi originali. Gli intonaci che risulteranno in buono stato saranno mantenuti, attraverso interventi di consolidamento localizzati, mentre quelli degradati o fortemente degradati saranno rimossi, riportando al vivo la tessitura muraria sottostante, per procedere successivamente al ripristino delle superfici secondo le caratteristiche originarie. La durata complessiva dei lavori sarà di circa 16 mesi e la partenza è programmata per dicembre 2026.
Il fondo stanziato dalla Provincia si va ad aggiungere ai 250mila euro della Regione Toscana, che serviranno appunto a completare il primo step di un progetto di restauro più ampio che riguarderà l’intero Convitto. “Sono molto contenta che sia arrivato questo importante stanziamento della Provincia di Prato, che si unisce a quello della Regione Toscana – ha aggiunto l’assessora Cristina Manetti – Rappresenta un bel punto di partenza: parliamo di 100 mila euro della Provincia e di 250 mila euro della Regione per la facciata, che è un monumento della città, prima ancora che una scuola importante, con una grande tradizione e una grande storia alle spalle. C’è quindi un valore di recupero culturale molto importante e, proprio per questo, l’unione delle forze rappresenta davvero un significativo intervento di rigenerazione per il centro di Prato”.