L’onorevole Erica Mazzetti di Forza Italia ha fatto visita all’ospedale Santo Stefano di Prato per verificare in prima persona quale sia la situazione, a seguito anche della sparatoria che ad agosto ha interessato il pronto soccorso. La deputata ha ribadito la situazione drammatica che vi è all’interno del pronto soccorso, dovuta anche alla mancanza di spazi che secondo lei non si risolverà con l’inaugurazione della nuova palazzina. “La palazzina nuova che dovrebbe essere inaugurata ‘a breve’ non basta – dichiara Mazzetti in una nota- serve il progetto di espansione al piano terra: trasferire il reparto di trasfusione e psichiatria all’interno della nuova palazzina per avere il pronto soccorso su un unico piano”. Questa la richiesta che l’onorevole farà al capogruppo regionale Marco Stella affinché ci sia già in questa legge di bilancio, entro la fine dell’anno, la proposta e i soldi per fare questa operazione.
“Guardando alle notizie dell’estate e in particolare al grave episodio dell’aggressione, questa mattina ho deciso di venire personalmente sul posto. Preferisco sempre informarmi direttamente sul luogo e analizzare la situazione dal vivo, ascoltando chi opera quotidianamente in questa e in molte altre strutture. Ho voluto parlare direttamente con la dirigenza e con gli operatori, che ringrazio per il lavoro e l’impegno, per rendermi conto di persona del reale livello di criticità che stiamo affrontando. È un lavoro di verifica diretta che dovrebbero fare anche il Sindaco e il Presidente della Regione”. “Il punto più critico resta il Pronto Soccorso – continua la deputata – Una situazione difficile, in cui spesso manca il rispetto della dignità della persona malata: l’open space dell’ospedale conta circa 30 posti ‘di fortuna’ che ormai sono diventati stabili, dove i pazienti si trovano costretti a sostare anche per più giorni, senza riservatezza alcuna. Dove svolgono tutte le proprie funzioni; non solo, i famosi Pir non hanno minimamente risolto il problema come invece era stato promesso. A questo si aggiungono problemi logistici rilevanti, come la stanza per la decontaminazione polivalente, usata anche per i detenuti, posizionata proprio a ridosso della zona rossa con uscite direttamente sull’esterno. Senza dimenticare la problematica della sicurezza, che potrebbe essere risolta: l’ospedale è un punto sensibile e serve un presidio h24”.
Secondo la deputata anche la nuova palazzina rischia di non essere sufficiente a risolvere il problema: “Ad oggi il cantiere non è chiuso, pertanto, non sono stati fatti i collaudi e il trasloco è posticipato. Occorre guardare oltre. Esiste uno studio preliminare per un piano di espansione, allo stesso piano del Pronto Soccorso, al posto dell’attuale psichiatria e area trasfusionale, spostabili nella nuova palazzina; ciò permetterebbe di avere una superficie di circa 1500 mq di maggiore gestione e dignità per le persone. Il progetto di massima prevede un investimento da circa 10 milioni di euro e, se ci fossero state lungimiranza e volontà politica, avrebbe potuto fare parte del progetto della nuova palazzina, risparmiando costi e tempi”.
“Come Forza Italia – conclude – chiederò al Capogruppo Marco Stella di presentare un’interrogazione in Regione per appurare a che punto sia l’iter del progetto e di chiederne il finanziamento in occasione della prossima legge di bilancio. Servono molte più risorse per Prato, la seconda provincia della Toscana, che ha urgente bisogno di una sanità moderna e in grado di rispondere davvero alle esigenze dei cittadini e di restituire loro la dignità che ogni essere umano merita”.