C’è preoccupazione a Piombino per l’effettiva messa in cantiere del progetto green per forni elettrici da 3,2 miliardi di euro oltre 1000 lavoratori. Ieri l’ucraina Metinvest, in difficoltà finanziarie a causa della guerra in casa, ha comunicato che dovrà essere sostituita in tutto o all’85% da un’altra società. Chi sarà e con quali modalità lo scopriremo tra qualche settimana. Nel frattempo la preoccupazione e un po’ anche la delusione, la fa da padrona a Piombino. Compreso il sindaco Francesco Ferrari che da subito ha creduto in questo progetto.
Fa ben sperare per l’effettiva realizzazione del progetto, il fatto che non sarà sottoposto a valutazione di impatto ambientale per decisione della regione, e che chiunque sia il sostituto di Metinvest, totale o parziale all’85%, ci sarà Danieli, società italiana specializzata in questo tipo di investimenti, partner di Metinvest in questa avventura. Una sorta di garanzia per Tutti su cui FIOM Cgil invita a vigilare affinché i nuovi ingressi non cambino le carte in tavola. Per gli oltre 700 lavoratori di Jsw in esubero destinati ad essere assorbiti da Metinvest, e’ un’altra doccia fredda. La delusione è visibile negli occhi di Claudio Barbieri, 53 anni di cui gli ultimi 20 operaio siderurgico. E’ in cassa integrazione a zero ore da tre anni. 1.100 euro al mese ma non è solo quello il problema.
PIOMBINO (LI) - Chi sostituirà Metinvest? Piombino con il fiato sospeso
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