Tra gli esami che la scienza moderna mette a disposizione delle donne in gravidanza quello del test del DNA del feto permette di individuare eventuali malattie genetiche. Lo screening di base costa circa 300 euro se effettuato nel pubblico (fino a 6-700 euro dal privato) ma presto si potrà fare pagando il solo costo del ticket, 38 euro. Ad annunciarlo è stata l’assessore alla sanità Monia Monni in occasione della visita al reparto maternità di Careggi. La Toscana sarà la prima regione in Italia in cui il Nipt (Non Invasive Parental Tasting) sarà praticamente gratuito dopo l’aggiornamento dei LEA (i livelli essenziali di assistenza del sistema sanitario) in cui è stato inserito. Fino ad ora l’unica alternativa per chi non poteva permettersi nemmeno i 300 euro del pubblico (la Toscana era stata la prima regione a introdurre la compartecipazione della spesa nel 2019, facendo notevolmente scendere il prezzo rispetto al privato) era l’amniocentesi, esame piuttosto invasivo per la donna e che pur in rarissimi casi (1%) può portare a un aborto spontaneo. Niente rischi invece con il test del DNA visto che si tratta di un semplice prelievo di sangue. L’affidabilità sfiora il 99% per intercettare malattie come la sindrome di Down e altre patologie. Careggi ha già standard di sicurezza tra i più elevati in Italia – spiega il professore Felice Petraglia, direttore del dipartimento materno infantile ma nonostante ciò 6 gravidanze su 10 tra gli oltre 3000 bambini che nascono qui (il 14% dei nati in Toscana), sono a rischio. Se grazie al lavoro di squadra viene migliorata la salute globale della donna, lo sforzo della Regione è notevole, fa notare Monia Monni che torna a criticare le poche risorse che l’ultima finanziaria dedica alla sanità (per la Toscana probabili 200 milioni che non bastano nemmeno a coprire il costo degli aumenti contrattuali).
FIRENZE - GRAVIDANZA: IL TEST DEL DNA AL SOLO COSTO DEL TICKET
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