Non nascondono la loro soddisfazione i Sudd Cobas di Prato all’indomani della decisione del tribunale di prevenzione di Firenze di mettere sotto amministrazione giudiziaria i brand Patrizia Pepe e Dixie, accusati di non aver vigilato sull’operato di aziende cui esternalizzavano parte della produzione e che sfruttavano i dipendenti, come accertato dalle indagini delegate dalla Procura di Prato a guardia di finanza e nucleo antisfruttamento dell’Asl.
Del resto tutto è partito proprio dalla protesta dei Sudd Cobas alla stireria L’Alba, l’azienda gestita da cittadini albanesi, ora sotto inchiesta per sfruttamento, che avevano tra i clienti della propria rete di microaziende proprio i brand ora nell’occhio del ciclone.
Da parte loro Patrizia Pepe e Dixie sottolineano di non essere direttamente coinvolti nell’indagine per sfruttamento e di avere interrotto da tempo ogni rapporto con le ditte sotto inchiesta.