Ad oggi sono 3.479 i detenuti rinchiusi nelle sedici carceri toscane. Un numero che supera di gran lunga i posti disponibili che sono 3.199, ma che diventa drammatico se rapportato alla effettiva disponibilità che si ferma a 2.640. Sono infatti 559 i posti non disponibili per vari motivi che vanno dalla inagibilità alla manutenzione fino al caso eclatante, unico in Italia, di Sollicciano dove il tribunale di Firenze ha disposto il sequestro preventivo di sette sezioni a causa delle più che precarie condizioni igienico-sanitarie. I dati sono quelli del dipartimento carceri del ministero della giustizia. Situazione esplosiva con celle che scoppiano, con detenuti stipati in pochi metri quadrati, costretti a convivenze difficilissime come dimostrano gli aumenti dei casi di suicidio e atti di autolesionismo. Impossibile dire quali siano le situazioni più delicate, dal momento che ogni carcere toscano ha il suo bel daffare per contenere tutti i detenuti assegnati. Se ne salva soltanto uno: quello di Volterra dove su 188 posti disponibili i detenuti sono 184. Per il resto, tassi di sovraffollamento alle stelle. A Sollicciano ci sono 133 detenuti in più di quanti sono i posti a disposizione, stesso esubero a Massa; esubero di 104 detenuti a San Gimignano, di 101 a Pisa, di 97 a Prato. Un esempio pratico per capire lo stato delle carceri: Lucca ha una disponibilità effettiva di 37 posti ma i detenuti sono 91. Un caso limite, esattamente come tutti gli altri. Per raggiungere l’equilibrio mancano ad oggi 839 posti, ma se anche tutti quelli a disposizione fossero in grado di essere occupati, ne mancherebbero sempre 280.
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