FIRENZE - Firenze celebra il suo co-patrono

Redazione
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Firenze ha festeggiato oggi il suo co-patrono, San Lorenzo con una giornata di eventi culturali e popolari fortemente legati alla tradizione che affonda le radici nella storia stessa della città. L’apertura è stata affidata al corteo dei figuranti del calcio storico fiorentino da piazza Signoria alla Basilica di San Lorenzo dove è stata celebrata la messa presieduta da monsignor Gherardo Gambelli, preceduta dalla consueta consegna dei ceri dell’amministrazione comunale. Nel ricordare l’esempio di San Lorenzo e l’antica consuetudine di carità e ospitalità a lui ispirata, Gambelli ha esortato i fedeli a far diventare una priorità il dare a chi ha meno, a combattere la “povertà umana in cui siamo immersi”, il “dramma della solitudine”, “l’iniquità di un lavoro privato della sua dignità”. Per rinnovare quello spirito popolare di condivisione, in serata, ai piedi della Basilica tutti a tavola con la distribuzione gratuita di pasta al ragù preparata dall’Unione Regionale Cuochi Toscani, e di cocomero fresco. Sono 2 tonnellate offerte dal Mercato Centrale. Completano il tutto le specialità offerte da Mukki e i contributi dei forni e delle pasticcerie del quartiere. Quest’anno il Leone di San Lorenzo, il riconoscimento simbolo della tradizione fiorentina a chi si distingue per impegno e passione verso il quartiere, è andato a Don Vasco Giuliani, il rettore della Chiesa di San Carlo e della Chiesa di San Michele in Orto (Orsanmichele), dal 2006 canonico della Basilica di San Lorenzo e punto di riferimento per intere generazioni”. Premiata anche l’Associazione Insieme per San Lorenzo “per il profondo attaccamento al quartiere, testimoniato da una presenza costante e da un sincero spirito di appartenenza”.

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