FIRENZE - URBANISTICA, IL TEMA DEI TEMI DALLA DIFFICILE SOLUZIONE

Chiara Valentini
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Studentati, surriscaldamento globale, emergenza abitativa. L’urbanistica cittadina sarà al centro di due giornate di confronto il 9 e 10 ottobre ma intanto il PD fiorentino ha voluto affrontare l’argomento in occasione della festa nazionale dell’unità sulle diseguaglianze in corso all’SMS Rifredi fino a domani. Ospiti molti protagonisti della politica comunale ma anche esperti di ambiente e non solo. Due temi, quello dell’urbanistica e delle diseguaglianze, strettamente legati. Come ha spiegato la ricercatrice dell’IRPET Chiara Agnoletti, ci sono circa 15mila famiglie che hanno necessità di una casa popolare ma l’ERP riesce a dare risposte solo a 7mila di queste. Un’emergenza abitativa che aumenta moltissimo se si considera tutta quella fascia grigia di popolazione che non rientra nei parametri ERP ma che non riesce a permettersi un affitto a Firenze. Un problema che riguarda anche la metà degli studenti dell’Università di Firenze che viene da fuori città. In pochi possono permettersi un posto negli 11 studentati privati e i circa di 3000 posti accessibili non sono sufficienti. Ma urbanistica è anche la qualità del verde urbano in città di pietra che non sono più adatte al nuovo clima. L’impressione è che le pur molte iniziative del Comune che sono state ricordate – dalla lotta agli affitti brevi al piano per le case ERP e ERS fino al piano del verde con depavimentazioni e forestazioni urbane – siano una goccia nel mare. Non solo. Proprio dal presidente della Commissione Urbanistica Renzo Pampaloni arriva un appello: fare in modo che i processi di partecipazione  dei cittadini avvengano a monte dei progetti e non siano consultazioni su dettagli a posteriori. Come avverrà ad esempio per il complesso Ex OGR accanto alla Leopolda.

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