AREZZO - CADAVERE VICINO ALL’OSPEDALE: IPOTESI OMICIDIO

Gabriele Caldieron
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Aveva il corpo ricoperto di ferite da arma da taglio l’uomo trovato morto in una pozza di sangue nel posteggio dell’ospedale di Arezzo la notte scorsa. Lo ha accertato il medico legale con l’ispezione esterna del cadavere. E’ un uomo di 40 anni originario di Cortona ma per molto tempo era stato residente a Pisa. Il cadavere è stato notato da un passante, che ha dato l’allarme. Potrebbe essere morto dissanguato, per le emorragie causate dai tagli. Ma è senz’altro un caso di morte violenta. I carabinieri al momento, non escludono alcuna ipotesi, compresa quella dell’autolesionismo, ossia che il 40enne si sia inferto i tagli da solo, oltre a quella dell’aggressione. L’autopsia – prevista giovedì prossimo – sarà fondamentale per stabilire con maggiore precisione la dinamica dei fatti e le cause che hanno portato alla tragica morte dell’uomo. Sul luogo del ritrovamento è intervenuta la pm Julia Maggiore, che coordina le indagini. Inoltre, gli investigatori hanno elementi che porterebbero ad escludere legami del deceduto con tossicodipendenza e mondo dello spaccio. Da stabilire perché fosse in piena notte in quel posteggio. Secondo quanto riferito da due residenti della zona, intorno alle 4 sarebbero state udite alcune grida. Si tratta però di una circostanza che non trova, al momento, conferme da parte degli investigatori, anche perché la morte, secondo una prima ricostruzione, potrebbe risalire a circa un’ora prima, intorno alle 3. Alcune persone sosterrebbero di averlo visto in un bar della zona nelle ore precedenti. Forse aspettava qualcuno dell’ospedale? La salma è stata trasferita all’obitorio ma, con ogni probabilità, sarà trasferita a Siena per l’autopsia. E’ un giallo aperto.

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