Ventinove lavoratori in nero o irregolari scoperti, tre imprenditori segnalati all’Autorità giudiziaria, 280 mila euro di ricavi non dichiarati e sanzioni amministrative per 200 mila euro. È il bilancio dell’intensificazione dei controlli estivi eseguiti dalla Guardia di Finanza di Pistoia a contrasto del lavoro sommerso e dell’illegalità economica nella provincia. Le attività, condotte dai Finanzieri del Gruppo Pistoia e della Compagnia di Montecatini Terme, si sono concentrate su quattro diverse attività economiche attive tra la Valdinievole e la piana pistoiese. Un primo intervento ha riguardato un evento serale in una struttura della Valdinievole, organizzato da un’associazione risultata sconosciuta al fisco per il biennio 2022-2023. In questa circostanza sono stati sorpresi dieci lavoratori privi di comunicazione preventiva e quattro a chiamata irregolari. Il titolare è stato denunciato alla Procura della Repubblica per omessa dichiarazione dei redditi e violazioni sull’immigrazione, avendo accumulato oltre 280 mila euro di ricavi non dichiarati. Un secondo filone di controlli si è concentrato su tre capannoni tessili anonimi nella zona al confine con Prato, gestiti da titolari di etnia sinica. All’interno operavano quindici lavoratori cinesi in nero, dieci dei quali privi di permesso di soggiorno e quindi clandestini. Per uno di loro è scattata l’espulsione con accompagnamento al Centro di Permanenza per il Rimpatrio di Caltanissetta, mentre due titolari sono stati denunciati. A livello sanzionatorio, i controlli estivi hanno comportato multe amministrative per circa 200 mila euro complessivi e la richiesta di sospensione temporanea delle quattro attività all’Ispettorato Territoriale del Lavoro.
PISTOIA - CONTROLLI GDF, 29 LAVORATORI IRREGOLARI SCOPERTI NEL PISTOIESE
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