Sono un italiano di 35 anni e un tunisino di 20 le due persone arrestate in flagranza di reato dopo essere state sorprese a organizzare il lancio di un plico oltre il muro di cinta del carcere di Prato. I due sono finiti in manette nella notte tra domenica e lunedì grazie alla segnalazione di un agente che aveva appena finito il turno e stava andando verso l’auto parcheggiata all’esterno. Fermati, sono stati trovati in possesso di un etto e mezzo di hashish, oltre mezzo etto di cocaina, una pistola scacciacani con quattro colpi, un telefonino e due schede sim: tutto è stato sequestrato insieme ad una corda e a un martello che dovevano servire a far ‘volare’ il pacchetto sopra la recinzione e a farlo atterrare nella parte a cui accedono i detenuti.
A casa dell’italiano, a Calenzano, sono stati trovati hashish, un bilancino di precisione e tutto il materiale utile al confezionamento delle dosi.
Non si arrendono i corrieri di droga, telefonini e armi nonostante i recapiti falliti o sventati dalla polizia penitenziaria: negli ultimi giorni sono stati evitati lanci per mezzo di fionde e frecce, a dimostrazione non soltanto dell’occhio di riguardo che viene riservato a tali pratiche dagli agenti durante il turno ma anche dell’ingegno con cui si tenta in tutti i modi di introdurre materiale proibito per i detenuti.
Da molto tempo ormai il carcere della Dogaia è – come ha spiegato il procuratore – una vera e propria piazza di spaccio: dalle droghe leggere a quelle pesanti passando per le sintetiche. Numerosi anche i sequestri di telefonini, microtelefoni, schede sim e pistole nascosti dentro le celle.
PRATO - Sventato il lancio di droga, di una pistola e di un telefonino nel cortile del carcere: in manette due persone
Arrestati in flagranza di reato un uomo di 35 anni e un giovane di 20. Recuperati una corda e un martello che dovevano servire a far arrivare il 'pacco' oltre il muro di cinta. I tentativi di recapito non si fermano
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