Otto spettacoli, più un fuori abbonamento in collaborazione con il teatro Politeama e un’ anteprima di stagione, racconteranno i maggiori capolavori di Beethoven a 200 anni dalla morte. “Dal cuore ai cuori” é la nuova stagione concertistica della camerata strumentale di Prato che omaggia il celebre cantautore attraverso un viaggio nella sua musica. Il cartellone è pensato per cercare di coinvolgere un pubblico sempre più vasto e variegato, con la speranza che anche le nuove generazioni possano avvicinarsi alla musica classica. “L’obiettivo che noi ci siamo dati – spiega la nuova presidente della Camerata Strumentale Ambra Giorgi, – è cercare di allargare il più possibile la comunità della musica in questa città. La musica è un linguaggio universale che può arrivare a tutti, in particolare la musica di Beethoven nutrita degli ideali dell’illuminismo è una musica che può raggiungere un pubblico più vasto e variegato”.
Per celebrare Beethoven, la Camerata strumentale eseguirà le quattro sinfonie più amate e popolari: l’apertura e la chiusura della stagione sono affidate a Jonathan Webb che dirigerà la Pastorale e la Settima, abbinandole a due partiture del Novecento che per diverse ragioni sono speculari ai due capolavori. “Il titolo è ripreso da Beethoven – spiega Alberto Batisti, direttore della Camerata – ‘Dal cuore possa arrivare ai cuori’ è la dedica che appose al manoscritto della Missa solemnis. Una musica che è nata dal cuore deve arrivare ai cuori, a duecento anni dalla morte di questo gigante non potevamo non cogliere l’opportunità di celebrarlo e costruire un percorso insieme a lui. Si inaugura con il concerto del 5 novembre, dove Jonathan Webb dirigerà la Pastorale abbinata alla sinfonia di un compositore inglese del Novecento. Il cartellone è anche l’opportunità per le nuove generazioni si sentire in un tempo riavvicinato le maggiori sinfonie di Beethoven”.