PISTOIA - CONFCOMMERCIO, A PISTOIA 264 NEGOZI IN MENO DAL 2012

Patrizio Ceccarelli
LIVE

Un’emorragia che non si ferma e che colpisce duramente il cuore della città: tra il 2012 e il 2025, Pistoia ha perso 264 imprese del commercio al dettaglio, passando da 964 a 700 unità. Il dato più allarmante emerge dall’Osservatorio Città e Demografia d’Impresa di Confcommercio, che evidenzia come il fenomeno della desertificazione sia particolarmente acuto nel centro storico, dove le saracinesche alzate sono passate da 519 a 344. Di segno opposto, invece, il comparto dell’accoglienza: alberghi, bar e ristoranti sono cresciuti dai 390 del 2012 ai 423 attuali, dimostrando una resilienza che riflette il mutamento dei consumi sociali. “Siamo di fronte a una fotografia che conferma la gravità di una dinamica nota”, commenta il presidente di Confcommercio, Gianluca Spampani. “La sfida vitale per il futuro è governare questi cambiamenti, evitando che il vuoto commerciale comprometta la tenuta sociale del territorio”. Per invertire la rotta, l’Associazione punta sul progetto “Cities”, un pacchetto di proposte concrete per rimettere il commercio di prossimità al centro dell’agenda politica. Secondo il direttore Tiziano Tempestini, la chiave di volta risiede nell’integrazione delle deleghe: “Sviluppo economico e urbanistica devono camminare insieme. Servono incentivi reali per le nuove aperture e una gestione strategica dei flussi turistici”.

Articoli correlati

Qualcosa che sia per te.