Approvata in toscana la legge sul cosiddetto social freezing, un sostegno economico per le donne che scelgono di preservare la propria fertilità attraverso la crioconservazione degli ovociti, per programmare una gravidanza in futuro. Il Consiglio regionale ha approvato ieri la norma, che prevede un contributo fino a 3mila euro a donna per sostenere i costi della procedura. “Un traguardo importante sul terreno dell’equità e della libertà di scelta” l’ha definita il primo firmatario Andrea Vannucci, PD. La Toscana è così una delle prime regioni ad introdurre un finanziamento diretto per questo tipo di pratiche, dopo che aveva già disciplinato la preservazione della fertilità per fini sociali, con provvedimenti del 2015 e del 2019.
Per accedere al contributo occorre avere tra 25 e 39 anni, essere residenti in Toscana da almeno un anno e avere un Isee familiare non superiore a 30mila euro. La legge stanzia fino a 50mila euro per il 2026 e 250mila euro per ciascuno degli anni 2027 e 2028, per un totale di 550mila euro nel triennio.
Il provvedimento è stato approvato con 22 voti favorevoli della maggioranza e 12 contrari di Fratelli d’Italia e Forza Italia. Si è astenuta Stefania Saccardi di Italia Viva-Casa Riformista, mentre Irene Galletti del Movimento 5 Stelle non ha partecipato al voto.
Proprio Saccardi ha motivato la sua astensione spiegando che il tetto di risorse a disposizione in realtà rischia di essere un limite, essendo la norma aperta anche alle donne che non hanno patologie, mentre le norme precedenti, cosiddette sul “medical freezing”, erano percorsi sanitari dedicati ai malati ma senza limiti di risorse. Una posizione peraltro in parte condivisa da Fratelli d’Italia, che ha votato contro. Così come il consigliere di Forza Italia Marco Stella, secondo cui – ha detto – si tratta di «una legge sbagliata, su quello che non riconosco come un diritto». Posizione rimarcata anche dai Pro Vita.
Resta il fatto che la Toscana da oggi avrà una dotazione finanziaria per questo tipo di prestazioni, e c’è già chi dai banchi della maggioranza invoca una legge nazionale che regolamenti il servizio.
TOSCANA - APPROVATA LA LEGGE PER IL SOCIAL FREEZING
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