Fumata grigia. E’ aggiornato al 23 febbraio nella sede della Giunta regionale il tavolo sulla crisi dell’Amom, l’azienda specializzata in bigiotteria con sede a Badia al Pino in provincia di Arezzo di proprietà della multinazionale svizzera Oerlikon. Dopo il ritiro dei 70 licenziamenti ottenuto da questo stesso tavolo lo scorso 14 gennaio, ora l’obiettivo è dare una prospettiva concreta ai lavoratori. L’ipotesi di mantenere in vita l’azienda, magari con un’altra proprietà, resta ovviamente la strada preferita sia Valerio Fabiani, consigliere delegato per il lavoro e per le crisi aziendali del presidente della Regione, Eugenio Giani, che dai sindacati.
In questi venti giorni che ci separano dalla nuova riunione del tavolo, proseguirà il confronto tra sindacato e proprietà.
Dopo i licenziamenti comunicati il 30 dicembre per videocall a Tavolo di crisi già convocato, si rileva anche il ritorno a un confronto tra le parti corretto.
FIRENZE - CRISI AMOM, TAVOLO IN REGIONE AGGIORNATO AL 23 FEBBRAIO
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