Chiusa l’inchiesta della procura antimafia di Firenze che lo scorso giugno ha portato alle dimissioni della sindaca di Prato, Ilaria Bugetti, dopo l’avviso di garanzia e la richiesta di arresti domiciliari per corruzione. L’avviso di conclusione delle indagini è stato notificato dai sostituti Lorenzo Gestri, Lorenzo Boscagli e Antonino Nastasi. Bugetti finì sul registro degli indagati insieme all’imprenditore Riccardo Matteini Bresci, già arrestato e condannato per lo stesso reato in una inchiesta della primavera 2024 che ha messo nei guai l’ex comandante della Compagnia dei carabinieri di Prato, Sergio Turini, anche lui messo agli arresti e anche lui condannato.
L’informazione di garanzia a Ilaria Bugetti, a un anno esatto dalla sua elezione, è stato un vero e proprio terremoto non solo giudiziario ma anche politico con l’azzeramento della Giunta e del Consiglio comunale e l’arrivo, per la prima volta nella vita amministrativa della città, di un commissario. Per l’esponente Pd, difesa dall’avvocato Nicola Badiani, si profila la richiesta di rinvio a giudizio ma intanto scattano i venti giorni di tempo entro i quali presentare una memoria o chiedere l’interrogatorio.
La procura antimafia, nelle sue carte, aveva definito Ilaria Bugetti “un pubblico ufficiale compromesso e ricattabile”, e quello con l’amico imprenditore Matteini Bresci “un rapporto patologico”. Appena un anno prima, in piena campagna elettorale e in piena inchiesta sui legami tra l’imprenditore e il carabiniere, era emerso il rapporto di lavoro tra Bugetti e una società collegata alla galassia del big del tessile e di Confindustria. Ecco che l’avviso di conclusione delle indagini è stato notificato anche a Enrico Claudio Cini, amministratore della società ricondotta a Matteini Bresci, nella quale Bugetti è stata assunta part time dal 2016 al 2024 (arco di tempo in cui ha rivestito il ruolo di consigliera regionale Pd). L’avviso è stato notificato anche a Alessio Bitozzi, segretario del consorzio ‘Progetto Acqua’ per la parte dell’inchiesta che riguarda la presunta sollecitazione al Comune e alla sindaca per il rilascio dell’autorizzazione a utilizzare il terreno pubblico ex Memorino come stoccaggio delle terre di scavo provenienti dal cantiere della fognatura industriale, insistenza che, secondo la tesi dell’accusa, sarebbe stata funzionale a fare gli interessi del consorziato Matteini Bresci. Appena poche settimane fa il giudice delle udienze preliminari del tribunale di Firenze aveva respinto la richiesta di patteggiamento avanzata dall’imprenditore per chiudere i conti con la giustizia anche relativamente a questa seconda inchiesta che lo ha coinvolto.
PRATO - Corruzione, la Dda ha chiuso le indagini sull’ex sindaca Bugetti. Con lei accusate altre due persone
Dopo la notifica dell'avviso di conclusione indagine ci sono venti giorni di tempo per presentare una memoria o chiedere l'interrogatorio. L'accusa è corruzione. Ilaria Bugetti si dimise e questo convinse il giudice delle indagini preliminari a rifiutare la richiesta di arresto avanzata dai pm antimafia
LIVE
4