“Creare nell’arco di dieci anni 100mila alloggi impegnando 10 miliardi” così Galeazzo Bignami, capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera è intervenuto ad un’iniziativa elettorale a sostegno della candidatura di Gianluca Banchelli, per parlare del nuovo piano casa messo in campo dal Governo. Il decreto si articola su tre direttrici principali: un programma straordinario di interventi per il recupero e la manutenzione del patrimonio di edilizia residenziale pubblica e sovvenzionata, la concentrazione delle risorse di derivazione europea e nazionale che sono oggi destinate all’housing sociale e all’emergenza abitativa nei vari livelli di governo (per venire incontro a quella “zona grigia” di utenti che non riescono a permettersi un affitto a prezzi di mercato) e creazione delle condizioni per attirare gli investimenti privati al fine di costruire alloggi da affittare o vendere ai cittadini a prezzi calmierati.
“Si tratta di una risposta ad un’emergenza abitativa che abbiamo ereditato dopo anni in cui chi poteva non ha fatto nulla – spiega Galeazzo Bignami – Vogliamo creare nell’arco di dieci anni 100 mila alloggi impegnando 10 miliardi. A Prato abbiamo messo in campo una persona d’esperienza, di competenza che ha la capacità di mandare a sintesi sia una conoscenza della macchina amministrativa che una rappresentatività del territorio, che non sempre sono semplici da coniugare. Per cui siamo più che fiduciosi” conclude il capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera.
All’incontro, erano presenti anche il coordinatore regionale di Fdi Francesco Michellotti, la consigliera regionale Chiara La Porta, l’ex-assessore all’Urbanistica Gianni Cenni, oltre a vari candidati al consiglio comunale. “Gianluca rappresenta la sintesi ottimale di tutte le forze del centrodestra – dichiara Michelotti – con lui come sindaco di Prato riusciremo ad essere ancora più incisivi su questo tema”.
La consigliera La Porta ha illustrato una serie di dati relativi al contesto pratese, che conta circa 200 alloggi popolari sfitti, su un totale di 5000 su base regionale. Ha poi attaccato la giunta Giani, ricordando come le risorse complessivamente previste dalla Regione per interventi volti a contrastare l’emergenza abitativa siano scesi dai 139 milioni di euro stanziati per il 2024 ai 120 del 2025, con un previsionale di 56 milioni di euro per l’anno in corso.
Banchelli ha sottolineato come la gestione delle case in città sia inaccettabile e per questo è necessario il decreto sul piano casa per rispondere all’emergenza abitativa in cui si trova Prato. “Sto vedendo sempre più una città in difficoltà, messa in ginocchio da anni di pessima amministrazione di centrosinistra – sottolinea Banchelli – Servono misure urgenti per contrastare l’emergenza abitativa, in una città in crescita demografica dove gli alloggi popolari non sono proporzionati alla popolazione e le famiglie si trovano a dover spendere anche 1200 o 1300 euro al mese per un bilocale”.
“Voglio fare tre esempi a mio avviso emblematici degli errori commessi in questi anni dal centrosinistra – ha aggiunto poi il candidato sindaco – parto ricordando come nel corso della legislatura Cenni, durante la quale ero consigliere comunale, riuscimmo ad intercettare risorse regionali per 800mila euro volte alla realizzazione di un condominio per padri separati. Era il 2012: chi ha amministrato la città successivamente è riuscito a non portare a termine un intervento già finanziato, con l’edificio che è rimasto sulla carta. La stessa amministrazione, quest’ultima, che portando avanti il progetto Urban Jungle a San Giusto è riuscita a rovinare un immobile, per allestire un bosco verticale, causando infiltrazioni. E poi, in viale Galilei, c’è un albero cresciuto letteralmente sul tetto di un alloggio EPP: non credo ci sia bisogno di aggiungere altro, per illustrare la scarsa attenzione con cui sia stato trattato il tema casa a Prato da chi ha governato”.
Sul tema casa è intervenuto anche il capolista della Lega Claudiu Stanasel che ha dichiarato: “Proponiamo una corsia veloce urbanistica per il recupero degli immobili esistenti, con tempi certi per le pratiche edilizie, e una mappatura comunale dei capannoni e degli immobili abbandonati per costruire un vero piano di rigenerazione urbana. Prato non deve demolire la propria storia industriale. Deve valorizzarla e trasformarla in opportunità di sviluppo, lavoro, servizi e qualità urbana. Perché una città curata, riqualificata e vissuta è anche una città più sicura. Il Piano Casa del Governo indica una direzione chiara: recuperare, semplificare, investire e rilanciare”.
Mentre i candidati consiglieri di Fratelli d’Italia Elena Ganugi e Umberto Presutti Gallinella insieme a Marco Billeci, lanciano il progetto C.a.s.a, Creiamo Assieme Solidarietà Abitativa, per trasformare il recupero degli immobili pubblici in un sistema sostenibile e socialmente utile. “Vogliamo creare un modello concreto che aiuti contemporaneamente chi lavora ogni giorno per la comunità e chi aspetta da anni una casa popolare”, dichiara Elena Ganugi. A Prato ci sono circa 171 alloggi popolari oggi inutilizzati e in attesa di recupero. Il progetto propone di destinare il 20% degli alloggi recuperati alle cosiddette categorie Essenziali come forze dell’ordine, insegnanti, sanitari, medici e altri lavoratori indispensabili, attraverso affitti calmierati. Le risorse generate verrebbero reinvestite per recuperare nuovi alloggi popolari, mentre l’80% resterebbe destinato alle famiglie meno abbienti. Tra le ipotesi future anche l’utilizzo di immobili confiscati alla criminalità e la possibilità di destinare parte degli alloggi recuperati a studentati a canone calmierato.
“L’obiettivo è creare un circolo virtuoso – aggiunge Presutti Gallinella – Più alloggi recuperati significano più risorse, più inclusione sociale e una risposta più efficace all’emergenza abitativa”,