L’onda di Sudd Cobas si allunga sul ristorante Fish Nude in via Baldinucci, alle porte del centro di Prato. Cartelli e slogan davanti al locale: l’appuntamento proprio all’ora di pranzo ma il titolare ha deciso di non aprire “probabilmente preoccupato – spiega il sindacato autonomo – dell’effetto che il presidio avrebbe potuto avere sulla clientela”.
Diversi i lavoratori che si sono rivolti a Sudd Cobas e che da ieri, domenica 7 giugno, sono in sciopero per rivendicare contratti di lavoro regolari e riconoscimento dei diritti.
Storie e condizioni identiche a tante già emerse con ‘Taste the strike’, l’iniziativa che il sindacato autonomo ha lanciato per estendere la lotta contro lo sfruttamento alle cucine dei ristoranti che non rispettano le regole.
“Ci sono lavoratori che sono qui da quattro anni con contratti part time a fronte di 9/10 ore di lavoro al giorno per sei giorni a settimana – spiega Caterina Daffra – metà soldi vengono dati a nero e se un lavoratore va in malattia, la cifra a nero viene ridotta per non intaccare la finta regolarità della busta paga”. A fare l’esempio del sistema applicato è Aktar Waleed, uno dei dipendenti in sciopero: “Un mio collega è stato ricoverato un mese all’ospedale e quando è rientrato gli sono stati tolti i soldi a nero”.
Condizioni di lavoro difficili così come difficili le condizioni di alloggio: “Alcuni dei lavoratori sono alloggiati in un appartamento fornito dalla proprietà – spiega Sudd Cobas – con l’affitto che viene decurtato dallo stipendio. Oltre alle scarse condizioni igieniche e al sovraffollamento, i lavoratori hanno passato tutto l’inverno senza riscaldamento e due mesi anche senza acqua calda”.
Obiettivo di Sudd Cobas: intavolare un confronto per regolarizzare la posizione dei lavoratori con tutto ciò che questo significa, dal contratto full time alla garanzia dei diritti come previsto dalla legge. “Taste the strike svela la finta normalità di chi lavora nei ristoranti – ancora Daffra – i lavoratori vogliono i loro diritti e per questo hanno cominciato lo sciopero”. Prossima protesta davanti al ristorante mercoledì prossimo.
PRATO - “Stop a turni massacranti e lavoro grigio”, la protesta di Sudd Cobas arriva davanti al ristorante. E il titolare non apre
Lavoratori in sciopero per protestare contro le condizioni a cui sono sottoposti. Il sindacato autonomo punta alla regolarizzazione dei contratti e al riconoscimento dei diritti. Presidio all'ora di pranzo ma la serranda è rimasta abbassata
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