Nove assessori che rappresentano un mix tra esperienza delle passate giunte e novità attinte dalla società civile ma con un comune denominatore: la conoscenza approfondita dl territorio unita alla competenza nei campi specifici. E’ questa la squadra che affiancherà il sindaco Matteo Biffoni nel governo del Comune di Prato con l’obiettivo di rimettere subito in moto la macchina comunale dopo un anno di commissariamento. “E’ il momento che la politica si riappropri del suo ruolo – dice Biffoni -. Sono molto soddisfatto delle scelte fatte: è una squadra coesa e competente che sarà in grado di mettersi subito al lavoro per riattivate tutti i fascicoli e i dossier rimasti in sospeso e per dare subito risposte ai bisogni della città”. Proprio per agevolare il lavoro degli uffici e la loro interconnessione con gli assessori, le deleghe sono state accorpate in modo coerente tra loro. Si spiega così lo spacchettamento, ad esempio, dell’edilizia tra quella pubblica, quella sportiva e quella scolastica ognuna finita all’assessorato di competenza.
Ed ecco i nove assessori che affiancheranno Biffoni nei cinque anni di amministrazione, a partire da Diego Blasi (Pd) che sarà vicesindaco con deleghe alla mobilità sostenibile e alle politiche per l’immigrazione. Poi quattro assessori in quota Pd: in ordine alfabetico Gabriele Alberti con deleghe politiche dell’abitare patrimonio, bilancio e protezione civile; Ilaria Santi, oggi assente per il grave lutto familiare che l’ha colpita, che torna ad occuparsi di pubblica istruzione e pari opportunità e in più avrà la cultura; Cristina Sanzò con deleghe a transizione ecologica e ambiente; Benedetta Squittieri, che dovrà occuparsi di innovazione, sviluppo economico politiche economiche e turismo. Ad Enrico Romei della lista Biffoni le deleghe allo sport e all’università. I tre tecnici sono l’architetto Rita Cecchini (area Avs ed ex presidente Legambiente) che si occuperà di urbanistica ed economia circolare; l’attuale direttore generale del Meyer ed ex dell’Asl Toscana Centro Paolo Morello Marchese, indicato da Orgoglio per Prato-Casa Riformista, che da settembre quando andrà in pensione avrà le deleghe a salute e politiche sociali, al momento tenute con interim da Biffoni. Infine, come anticipato ieri da Notizie di Prato, il colonnello dei carabinieri in pensione Enrico Vellucci per sicurezza e legalità. E proprio su quest’ultima scelta Biffoni ha spiegato come il tema sia diventato prioritario e come, fin dall’inizio, ricercasse una figura in grado di unire la conoscenza del territorio e del fenomeno ad una capacità di coordinamento e guida di un’organismo complesso come la polizia locale.
Sono stati poi delegati due consiglieri comunali. Lorenzo Tinagli per occuparsi dell’equità intergenerazionale e dell’impatto sui giovani delle politiche pubbliche, il cosiddetto Youth Test, mentre Sandra Mugnaioni avrà il coordinamento delle politiche per la pace.
Venendo allo staff più ristretto del sindaco, il delicato ruolo di capo gabinetto sarà ricoperto da Simone Faggi (“è come un fratello per me” ha ribadito Biffoni) che dovrà gestire tutti i dossier più delicati e fare da cinghia di trasmissione per il lavoro dell’amministrazione che, come ha ripetuto il sindaco “sarà di 5 anni senza nessuna tentazione di prolungarlo ma nemmeno di cedere a sirene elettorali per altri incarichi”. Portavoce sarà invece Giacomo Cocchi che lascerà Tv Prato e l’analogo incarico per la Diocesi.
Domani pomeriggio si riunirà il primo Consiglio comunale con all’ordine del giorno l’elezione del presidente dell’assemblea. Ruolo che vede come favorito numero uno Giacomo Sbolgi della lista Biffoni.