Tensione alle stelle ieri, domenica 21 giugno, dopo l’annuncio di un centinaio di licenziamenti alla Acca srl, l’azienda di logistica e trasporti con sede a Seano (Carmignano) e contro la quale Sudd Cobas ha ingaggiato una dura battaglia sostenendo che la chiusura sia in realtà lo strumento per “trasferire in altre aziende lo sfruttamento del lavoro”. Sudd Cobas e la Acca già si conoscono: in passato una lunga vertenza ha portato alla regolarizzazione degli operai che lavorano a nero. E ora, l’annuncio della chiusura, ha portato di nuovo il sindacato autonomo davanti ai cancelli dell’azienda. Sindacalisti e attivisti, ieri pomeriggio, hanno bloccato un carico di merce pronta a partire. Lo hanno fatto in via Carpi dopo aver saputo che a chilometri di distanza dalla sede si stava organizzando la spedizione. La motrice di un tir ha puntato i manifestanti e ha frenato solo a un passo da loro. “Qui si sta svolgendo, in mezzo alla strada al Macrolotto 2 – il sunto di un commento inviato alla stampa da Toscano con le immagini di giornata – il lavoro che è quello della Acca. Questo è uno dei camion che lavora per la Acca e che trasporta merce che oggi da Prato è diretta a Bari. Noi sappiamo che non si tratta di chiusura dell’azienda ma solo di spostamento del lavoro che addirittura viene spostato in mezzo alle strade del Macrolotto 2. E’ un modo per azzerare due anni di lotta sindacale che hanno consentito agli operai di conquistare i loro diritti. Non permetteremo la partenza della merce, il lavoro deve tornare nella fabbrica di Seano e devono essere garantiti i diritti acquisiti in questi due anni dai lavoratori che hanno chiesto aiuto al nostro sindacato”.
Il carico è rimasto fermo ma il tentativo di spedizione non si è fermato tanto che in serata, in via Ghisleri, è stato bloccato un altro tir che il sindacato ha ricondotto alla stessa Acca. Replica della Sg Trasporti, proprietaria dei mezzi che sono stati bloccati: “Quanto affermato dal sindacato Sudd Cobas è totalmente falso. Non abbiamo relazioni dirette con Acca srl e la merce è stata consegnata dai clienti con regolari bolle. La Acca era per noi un hub logistico, attività che non è più in grado di assicurare perché al 30 giugno 2026 deve lasciare l’immobile e per questo abbiamo proceduto a fare le operazioni di carico in strada, come succede a tanti vettori. Abbiamo dato mandati agli avvocati per ripristinare la legalità”.
La Acca è finita in passato nel mirino della procura europea per una presunta frode fiscale da oltre 70 milioni di euro mentre la procura di Prato ha messo gli occhi sull’azienda di logistica per le aggressioni subite dai lavoratori che chiedevano il riconoscimento dei loro diritti.
PRATO - La motrice del tir punta i manifestanti di Sudd Cobas e frena a un passo da loro, Toscano: “La merce della Acca non lascerà Prato”. Replica immediata
A poche ore dall'annuncio di cento licenziamenti all'azienda di logistica con sede a Seano, bloccati da sindacalisti e attivisti due carichi pronti a partire. "Le operazioni fatte in mezzo alla strada, trasformata in magazzino abusivo. Il lavoro c'è ma si cerca di azzerare due anni di lotta per la conquista dei diritti dei lavoratori"
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