CALENZANO - Calenzano volta pagina, area Eni sarà hub di rinnovabili

Redazione
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Ora la svolta per l’area Eni di Calenzano è nero su bianco. A oltre un anno e mezzo dall’esplosione che causò la morte di cinque operai e il ferimento di 28 persone, stamani in Regione è stato siglato il protocollo che trasformerà il deposito carburanti in un polo per la produzione di energia da fonti rinnovabili, all’interno di un più ampio progetto di rigenerazione urbana e ambientale. Regione Toscana, Comune di Calenzano ed Eni Industrial Evolution hanno condiviso il percorso di riconversione dell’area di via Erbosa che porterà alla cessazione definitiva dell’attività di stoccaggio dei carburanti. alla bonifica ambientale dei 180 mila metri quadrati e alla loro trasformazione in un hub di energie rinnovabili. Sarà realizzato un impianto fotovoltaico con una potenza capace di coprire il fabbisogno elettrico di circa 10 mila famiglie, che resterà di proprietà di Eni o di una società del Gruppo. E’ previsto un secondo impianto da circa 1 MW con sistema di accumulo, che sarà ceduto gratuitamente al Comune e che sarà vicino al polo sportivo di Calenzano. Eni inoltre riconosce al Comune il 5% del valore dell’energia prodotta dall’impianto principale per tutta la sua vita utile, fino a un massimo di trent’anni. Entro 180 giorni sarà sottoscritto un altro accordo per la riqualificazione del complesso immobiliare dell’ex OMNI di via di Le Prata, oggi in stato di degrado.

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