Che sulle condizioni di vita e di lavoro nelle carceri ci sia bisogno di risposte concrete, cioè fatti e non parole, è un dato su tutti a dirlo: mentre l’Italia vanta un tasso di suicidi tra i più bassi d’Europa, è in testa alle classifiche per suicidi dentro le carceri, oltre il doppio della media europea. E’ uno dei temi della giornata di studi organizzata domani a Firenze dall’Unione Camere penali italiane. “Lo stato generale dell’esecuzione penale, anatomia di un disastro”: il titolo dell’iniziativa dice tutto. Firenze scelta non a caso ma per il suo carcere, Sollicciano, ormai simbolo, in un panorama molto critico e difficile, del degrado e delle condizioni inumane in cui sono costretti i detenuti e del delicatissimo compito a cui è chiamato chi ci lavora. Sollicciano è l’unico carcere in cui diverse sezioni sono state chiuse in forza di un provvedimento del tribunale, sequestrate per la grave situazione igienico, sanitaria e strutturale. A giugno, quando c’è stata la chiusura, sono stati trasferiti 218 detenuti. Un esodo forzato che oggi pesa sulle altre strutture toscane, con casi limite in strutture già sovraffollate come Livorno che ha accolto 84 persone e Prato che ne ha accolte 36. La Camera penale di Firenze, nell’ambito dell’iniziativa nazionale ‘Ristretti in agosto’ ha compiuto più di un sopralluogo a Sollicciano, l’ultimo il 10 settembre. Visite nei vari reparti: tasso di sovraffollamento elevato con punte del 220 per cento; tra uomini e donne 443 persone di 55 nazionalità diverse in 269 posti. Infinito l’elenco dei problemi: a parte il caldo soffocante con molte celle sprovviste di ventilatori, a parte le infiltrazioni d’acqua e lo stato generale degli ambienti degradato, ci sono gli ascensori che non funzionano e che, per esempio, costringono il personale a fare a piedi quattro piani, tre volte al giorno, per distribuire i pasti. Non va meglio per quanto riguardo l’organico della polizia penitenziaria – 320 agenti presenti su 416 previsti, e per l’organico degli educatori che a fronte degli 11 previsti sono 8 con il numero destinato a calare. Le Camere penali italiane chiedono interventi. Proposte arriveranno, dopo la giornata di studi, a Governo e Parlamento.
FIRENZE - CARCERI: IN ITALIA TASSO DI SUICIDI PIÙ ALTO D’EUROPA
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