Il primo giorno di chiusura del Ponte al Pino per permetterne la sostituzione, non ha registrato criticità particolari, ma ci sono stati disagi per gli automobilisti in transito nella zona tra Campo di Marte e i viali. Inevitabili i rallentamenti della circolazione soprattutto in viale Volta e nella zona delle Cure che per i prossimi tre mesi e mezzo assorbirà buona parte del traffico dirottato da Ponte al Pino, così come non è mancato un po’ di disorientamento tra i pendolari alle prese con fermate degli autobus soppresse e spostate. Qualche coda in più anche lungo l’altra direttrice, viale de Amicis, verso il cavalcavia dell’Africo, l’altro percorso alternativo per oltrepassare la ferrovia tra Campo di Marte e il centro con ponte al Pino off limits fino al 14 settembre. Il dispiegamento della polizia municipale in tutti gli incroci più difficili e un sistema semaforico intelligente che può essere modificato in caso di ingorgo in tempo reale, sembra aver ottenuto buoni risultati. L’attenzione resta altissima anche nei prossimi giorni e fino a che le scuole saranno aperte. La sindaca Funaro vuole rivolgere un ringraziamento ai cittadini. I giorni più difficili, da bollino rosso saranno a luglio, a scuole chiuse e periodo di ferie iniziate, quindi con un minor impatto sulla circolazione almeno in teoria. Dal 5 al 10 luglio e dal 26 al 30 luglio infatti sarà interrotta anche la circolazione ferroviaria per smontare il vecchio ponte e montare quello nuovo. Sono previsti servizi sostitutivi e navette tra Firenze Campo di Marte e le altre stazioni per chi si muove in treno. In quei giorni a luglio sarà chiusa anche la passerella pedonale provvisoria e dunque per andare a piedi da una parte all’altra della ferrovia sarà necessario spostarsi alla stazione di Campo di Marte o alle Cure. Sul fronte politico, Forza Italia chiede ristori per i commercianti della zona di Ponte al Pino mentre la Lega manifesta grande preoccupazione sulle difficoltà che potrebbero avere i mezzi di soccorso in caso ingorghi.
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