PRATO - DOGAIA, TORTURE E VIOLENZE SESSUALI: 4 DETENUTI A PROCESSO

Nadia Tarantino
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Tra luglio e ottobre si celebreranno tre processi per episodi di tortura e di violenza sessuale, consumati alla Dogaia, che si conferma una delle strutture carcerarie più critiche d’Italia. Il Gup di Prato ha infatti disposto il rinvio a giudizio per quattro detenuti.
Il primo caso riguarda un cittadino marocchino di 39 anni, accusato di aver torturato un detenuto italiano 47enne. Secondo quanto ricostruito dalla procura quest’ultimo veniva svegliato costantemente di notte con il pretesto che russava e veniva picchiato. Il suo aguzzino poi gli bruciava le foto dei familiari, lo minacciava, costringendolo a violenti atti sessuali. Il processo inizierà il 13 luglio 2026.
Il secondo processo vedrà alla sbarra due detenuti italiani, rispettivamente di 37 anni e 48 anni , accusati di aver torturato un detenuto omossessuale, tossicodipendente alla prima esperienza carceraria, sottoponendolo a violenza sessuale di gruppo. In questo caso il processo è già iniziato e il dibattimento continua il 10 luglio.
La terza vicenda si riferisce a una violenza sessuale consumata da un detenuto di nazionalità brasiliana di 33 anni, ai danni del compagno di cella coetaneo e di nazionalità pachistana. Anche in questo caso dopo minacce e percosse. Il dibattimento inizierà il 23 ottobre prossimo.
“Fondamentale – spiega il procuratore Luca Tescaroli – si è rivelata in tutti e tre i casi la denuncia delle persone offese. Tali comportamenti rendono insicura, degradante e non dignitosa la vita da parte dei detenuti, già privati del bene supremo della libertà”.

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