Sarà il giudice, nei prossimi giorni, a dire se Lorenzo Innocenti, architetto di 37 anni che l’8 febbraio 2025, a Rufina, uccise con 24 coltellate la compagna e mamma di suo figlio, Eleonora Guidi, 34 anni, e poi tentò il suicidio lasciandosi cadere dalla finestra del loro appartamento procurandosi lesioni gravissime che lo portarono al coma, è in grado oppure no di affrontare il processo. Le condizioni psichiche dell’uomo, ad oggi, non sono ritenute compatibili dai consulenti della procura secondo i quali ancora persistono amnesie, deficit del linguaggio e difficoltà nel ragionamento. Per la parte civile Lorenzo Innocenti può stare nel processo. L’uomo non è sottoposto ad alcuna misura restrittiva: è ricoverato nel reparto di psichiatria dell’ospedale fiorentino di Ponte a Niccheri da dove può uscire con l’autorizzazione del medico e accompagnato dal padre nominato amministratore di sostegno. Nei mesi scorsi il 37enne era stato visto circolare liberamente e questo aveva suscitato l’ira della famiglia di Eleonora Guidi. Si dovrà dunque aspettare per sapere se per Lorenzo Innocenti si aprirà il processo o se invece tutto sarà rinviato ad una prossima valutazione in attesa della quale avviare un percorso di cura.
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