L’ex caserma Vannini, oggi dismessa, che include anche l’Antica Chiesa e Monastero di San Pancrazio, accoglierà l’ampliamento del Museo marino marini. Nel Compendio di Piazza del Carmine ci saranno degli uffici, i carabinieri forestali troveranno posto nell’ex Deposito carburanti “Covercianino” La Riottosa è destinata a diventare un punto di riferimento per la comunità attraverso la concessione di valorizzazione a un ente del Terzo Settore. Sono solo alcuni degli esempi dei 17 edifici (15 di proprietà dello stato e 2 del Comune) oggetto del Piano Città degli Immobili firmato dal Comune di Firenze con l’Agenzia del Demanio per la valorizzazione di grandi edifici pubblici spesso dismessi che manterranno la loro vocazione pubblica o culturale. “Interventi che ne assicurano il riuso, nuove funzioni per la città e la continuità nei lori valori storico identitari” ha spiegato la direttrice dell’Agenzia del demanio Alessandra dal Verme. E ancora. L’Edificio direzionale di via Panciatichi è stato acquisito dalla guardia di finanza nell’ottobre scorso, mentre il Compendio direzionale di viale Belfiore, acquisito dall’Agenzia delle dogane e monopoli, sarà destinato a uffici. Una porzione della caserma Mameli ospiterà una stazione dei carabinieri con alloggi che saranno realizzati ai piani superiori. La Palazzina Grilli, attuale sede della polizia a cavallo e dell’unità cinofila della polizia di Stato, è inserita nel piano con atto di concessione. Se la sindaca Funaro saluta come un successo l’accordo è però critica sulla bozza del Piano Casa del Governo arrivata sul suo tavolo. Due i principali motivi di preoccupazione per Funaro.
FIRENZE - PIANO CITTà DEGLI IMMOBILI PUBBLICI: PATTO DI RIGENERAZIONE URBANA
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