La sperimentazione iniziata nel 2020 è fallita e Palazzo vecchio ha detto no ai monopattini in sharing. Firenze è la prima città in Italia in cui avviene. Alla base della decisione, presa lo scorso novembre, il cambio della normativa nazionale e le criticità sulla gestione del servizio. Tra queste il fatto che sarebbe problematico garantire il rispetto dell’obbligo del casco nonostante i controlli della Municipale. Non che la regola del casco obbligatorio possa essere considerata di dominio pubblico o soggetta a multe a tappeto visti quanti se ne vedono in giro senza ma adesso lo stop ai monopattini a noleggio è diventato effettivo e i vigili hanno provveduto alla rimozione forzata di tutti i mezzi che le aziende proprietarie non avevano ancora autonomamente rimosso. Se c’è chi come Ride Movi ha accettato obtorto collo il provvedimento (eliminando autonomamente i monopattini e aumentando le biciclette) altri gestori, Bit e Bird, hanno fatto prima ricorso e poi hanno annunciato di non volersene andare cercando soluzioni come i “monopattino adottati” in cui l’utente sia obbligato a portarsi il casco personale. Ma Palazzo vecchio non arretra.
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