FIRENZE - CROLLO CANTIERE VIA MARITI, CHIUSA INDAGINE: 8 INDAGATI

Nadia Tarantino
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A due anni dal crollo nel cantiere Esselunga in via Mariti a Firenze – era il 16 febbraio 2024 – la procura ha messo la parola fine alle indagini che contano otto indagati: i cinque iniziali e i tre aggiunti recentemente: la società general contractor, il suo legale rappresentante e un ingegnere fiorentino responsabile dei collaudi per conto della proprietà dell’area su cui si stava realizzando il supermercato. Le vittime del crollo furono cinque: operai che stavano lavorando e che rimasero schiacciati sotto il peso del cedimento di una trave. Omicidio colposo, lesioni, disastro doloso e violazioni delle norme sulla sicurezza sui luoghi di lavoro: queste le ipotesi di reato contestate dalla procura a vario titolo a carico delle società e delle persone fisiche che in queste ore sono state raggiunte dall’avviso di conclusione delle indagini. Dopo i tempi tecnici entro i quali gli indagati potranno presentare memorie o chiedere di essere sentiti dai pm, saranno prese decisioni sulle richieste di rinvio a giudizio.
La prima svolta nella complessa inchiesta era arrivata lo scorso anno con un arresto e due misure interdittive: il primo a carico del legale rappresentante della ditta produttrice della trave che sarebbe all’origine della tragedia, le misure a carico di due tecnici con incarichi di responsabilità sul cantiere.   

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