Un’opera contemporanea mai rappresentata a Firenze, il debutto sulle scene fiorentine di Luca Guadagnino e una storia che tuttora, a distanza di oltre quarant’anni, lascia il segno per i risvolti umani, storici e politici. The Death of Klinghoffer titolo di forte impatto politico e civile è lo spettacolo con cui si è alzato il sipario sull’88º Festival del Maggio Musicale Fiorentino. L’opera, composta da John Adams, non è mai andata in scena prima d’ora al Teatro del Maggio così come sono inedite a Firenze le sue composizioni.
L’opera come il titolo stesso evoca, affronta il sequestro dell’Achille Lauro, la nave da crociera italiana dirottata nel primo pomeriggio del 7 ottobre del 1985 da un commando di quattro terroristi del Fronte per la Liberazione della Palestina, una fazione dissidente della ben più nota OLP, l’Organizzazione per la Liberazione della Palestina. Nel corso delle concitate e frenetiche ore che seguirono il sequestro – che portò, come è noto, all’uccisione di Leon Klinghoffer, un cittadino americano di religione ebraica, costretto in sedia a rotelle che si trovava in crociera per festeggiare il suo anniversario di matrimonio – gli equilibri internazionali vissero momenti molto delicati che portarono la relazione diplomatica fra l’Italia e gli Stati Uniti a una situazione complessa che ebbe il suo culmine nella cosiddetta ‘Crisi di Sigonella’.
Sul podio della Sala Grande, alla guida dell’Orchestra e del Coro del Maggio, il maestro Lawrence Renes, un vero specialista, esecutore e profondo conoscitore delle composizioni di Adams. La regia e le scene sono di Luca Guadagnino, tra i più affermati registi cinematografici a livello mondiale che per la prima volta firma la regia di uno spettacolo al Teatro del Maggio
Tanti gli ospiti delle istituzioni ma non solo per questa inaugurazione tra questi anche Jovanotti.
FIRENZE - INAUGURATO IL FESTIVAL DEL MAGGIO FIORENTINO
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