Arrivano notizie rassicuranti per il futuro delle acciaierie di Piombino e di chi ci lavora. Jsw Steel Italy è pronta a sostituirsi a Metinvest con un proprio progetto se la società ucraina non realizzerà il suo – impronta green per forni elettrici – entro il 2027 nell’area ex Lucchini in cessione dalla stessa Jsw. Ad affermarlo è il numero della divisione italiana del gruppo indiano, Marco Carrai, alla luce dei problemi finanziari di Metinvest che per sostenere i 3 miliardi di euro di investimento sta cercando nuovi investitori. Un quadro complesso che potrà chiarirsi il 20 ottobre al tavolo del ministero. Carrai preferisce non commentare le indiscrezioni di stampa su un subentro di Jsw a Metinvest nel progetto, preferendo la formula della nuova proposta: “Nel nostro accordo di programma vi è scritto che se entro il 2027 Metinvest non procede” con il suo progetto di acciaieria green a Piombino, “noi ci impegniamo entro il giugno 2028 a presentare un progetto e a realizzarlo”, per cui “se toccherà a noi, l’investimento lo faremo”. Impegno che riguarda anche la salvaguardia dell’occupazione delle acciaierie. I lavoratori che sono in Cig sotto Jsw sono 700. Se il progetto Metinvest decollerà saranno assorbiti dagli ucraini, altrimenti resteranno in capo a Jsw. “Noi – ha concluso Carrai – abbiamo l’obbligo nel 2027 di fare un nostro progetto, e assicuro che lo faremo perché per noi l’importante è recuperare tutto il bacino dei dipendenti che oggi è a Piombino, in quanto non vogliamo lasciare nessuno indietro”. Per Jsw è un bel momento. Si è appena aggiudicata per 14 milioni di euro una commessa per la fornitura di rotaie al Marocco e presto potenzierà la capacità produttiva con la ristrutturazione dell’attuale treno rotaie: “Stiamo aspettando la variante urbanistica che deve fare il Comune – ha spiegato Carrai – il giorno dopo in cui ci arriverà la variante, noi inizieremo i lavori per essere ancora più efficienti e aggredire ancora di più il mercato. Io credo che Piombino, per la nostra parte, quella della produzione di rotaie, sia tornata prepotentemente all’interno dei mercati internazionali”.
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