Nel weekend più romantico dell’anno, Firenze si trasforma nella capitale mondiale della lingerie. Dal 14 al 16 febbraio torna alla Fortezza da Basso Immagine Italia &Co, il più importante salone italiano dedicato all’abbigliamento intimo di alta gamma organizzato da Underbeach srl, società specializzata nell’organizzazione di eventi fieristici del settore. Questa 19esima edizione vedrà oltre 200 brand di cui il 45% esteri, svelare le collezioni per la prossima stagione invernale a buyer provenienti da tutto il mondo. Una fiera che arriva in un momento storico molto complesso per la moda anche se il comparto dell’intimo si difende bene. In Europa l’intimo vale 17 miliardi con previsioni di crescita a 26 nel 2033. L’Italia ha un ruolo di primo piano sia sul fronte dei consumi interni che dell’export. Lo rivela un’indagine realizzata da Sita Ricerca. Considerando i soli residenti, nel 2025 il valore di mercato dell’intimo è di oltre 3,1 miliardi di euro, in flessione dello 0,4 %rispetto al 2024, frutto di un calo dei volumi dell’1,3% compensato da un aumento dei prezzi medi di quasi l’1%. Se aggiungiamo gli acquisti dei turisti stranieri che incidono per circa il 20%, il valore sale a 3,7 miliardi di euro. Il traino resta il segmento femminile che da solo vale oltre 2 miliardi di euro, ossia il 70%. Entriamo nella struttura del mercato. Quella europea predilige la fascia economica (62,3%dei consumi), quella italiana vede invece in crescita di oltre il 10% rispetto al 2023 la fascia premium che ha un valore di 380 milioni di euro. Se aggiungiamo gli acquisti dei turisti stranieri il giro d’affari dell’alta gamma sale a 800 milioni di euro, il 22% del totale. Sul fronte commercio estero si registrano segnali di squilibrio, segno che il settore si difende dalla crisi ma non ne è immune. Nei primi dieci mesi del 2025 l’export italiano scende di quasi il 3% pari a 2,3 miliardi di euro. Cresce dell’1,8% però, la quota destinata all’Unione Europea che sfiora il 59%. L’import aumenta di quasi il 7% arrivando a 2,7 miliardi di euro. Acquisti che riguardano soprattutto Paesi Extra europei.
Per rafforzare le difese rispetto ai competitors stranieri, quattro aziende hanno deciso di creare Aimi, associazione italiana mare intimo. La firma è prevista proprio durante la fiera fiorentina e l’obiettivo è arrivare a un centinaio di soci per il 2027 considerando che tra produttori, commercianti e aziende di servizio, il settore conta 1200 imprese con sede in Italia. Vediamo ora qualche anticipazione sulle tendenze della prossima stagione fredda.
FIRENZE - FIRENZE CAPITALE DELL’ INTIMO, SETTORE DA 3,7 MILIARDI
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