Un aumento dell’inflazione dell’1% e una riduzione del Pil dello 0,3%. Sono gli impatti sull’economia toscana della guerra in Medio Oriente secondo uno studio di Irpet presentato oggi in Regione. Numeri pesanti che affossano e quasi dimezzano le stime pre guerra, già asfittiche (+0,7%), e che si basano su uno scenario di rincaro del 50% del costo dei beni energetici importati per almeno 12 mesi. Numeri che si traducono in conseguenze reali per imprese e famiglie.
“Gli effetti si trasmetterebbero anche alle imprese – spiega l’Irpet – , incidendo sui costi di produzione, trasporto e utenze e mettendo a rischio la redditività di circa 15.000 imprese toscane. Le possibili ricadute occupazionali coinvolgerebbero oltre 111.000 lavoratori, con intensità differenziata tra i settori in base alla rispettiva intensità energetica. Anche le famiglie subirebbero un aggravio significativo, quantificato in circa 768 euro annui medi per nucleo: tale aumento inciderebbe per l’1,7% sul reddito familiare e graverebbe in misura relativamente maggiore sui nuclei con minore disponibilità economica”.
Il presidente Eugenio Giani ha sottolineato l’impegno della Regione sul fronte rinnovabili ma ha anche incalzato il governo affinché intervenga sulle accise.”La Regione può fare gli interventi che già stiamo impostando, facendo e realizzando”, e fra questi “la valorizzazione delle energie rinnovabili per dipendere il meno possibile nella nostra bolletta” dai combustibili fossili.
Noi abbiamo già fatto un piano per arrivare nel 2030, quindi in cinque anni – ha proseguito il governatore -, ad avere un livello di energia autosufficiente, autoctona, usiamo questo termine, con le energie rinnovabili, dal 51% che è ora fino al 66%. Lo possiamo fare con i pannelli fotovoltaici che, rispettando la legge numero 4 del 2026, però possono essere anche emessi con una rapidità e in luoghi che allo stato attuale non sono previsti, è previsto il 3% della copertura sul territorio della Toscana, non oltre”.
Giani ha anche citato l’eolico, pensando “agli impianti a mare dove non vi è nemmeno l’aspetto del danno visivo che potremmo avere sul territorio della Toscana”, con “un ulteriore incremento dell’energia geotermica, non solo attraverso Enel Green Power, ma anche attraverso altri soggetti, e con l’individuazione anche attraverso tecnologie innovative della energia che può venire dai nostri fiumi, spesso a carattere torrentizio”.
TOSCANA - LA GUERRA DIMMEZZA LE STIME SUL PIL 2026
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