Ferrari: “Su rigassificatore Giani insiste col suo libro dei sogni ma dimentica di essere responsabile della collocazione a Piombino”. “Le dichiarazioni del presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, che oggi si professa platealmente contrario alla proroga della permanenza del rigassificatore nel porto di Piombino, risultano francamente poco credibili. Il presidente Giani è stato, nei fatti, tra i principali responsabili del percorso che ha portato l’impianto proprio in questa collocazione. Nulla di ciò che è accaduto – e che sta ancora accadendo – sarebbe stato possibile se, a suo tempo, il governatore avesse ascoltato la città e l’avesse difesa. Invece Piombino è stata sacrificata, così come già avvenuto in passato da esponenti dello stesso partito di appartenenza del presidente. Colpisce come Giani cambi posizione a seconda del Governo in carica e del suo colore politico. Ancora più grave è il fatto che oggi torni a parlare di presunte rivendicazioni che rischiano di produrre più danni che benefici, alimentando confusione in una fase che richiede invece estrema chiarezza. Giani insiste sulle rivendicazioni da lui inserite nel suo “memorandum”, senza ricordare che le compensazioni, per essere efficaci e reali, avrebbero dovuto essere sancite in un documento formale ben prima di concedere le autorizzazioni. Questo è un momento di grande delicatezza: servono determinazione, atti concreti e scelte operative, non iniziative promozionali sbandierate nelle conferenze stampa. Il Comune di Piombino sta orientando la propria azione al massimo del pragmatismo e della serietà istituzionale. La nostra posizione è sempre stata chiara e coerente: siamo strenuamente contrari al rigassificatore nel porto della città. Continueremo a ribadirlo portando il confronto nelle sedi opportune, con responsabilità e senza ambiguità”.
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