PRATO - Silli lascia il Governo, eletto all’unanimità nuovo segretario generale della ‘Onu’ latina

Dal 2022 sottosegretario agli Affari esteri nel ministero di Tajani, Giorgio Silli ha rassegnato le dimissioni per dedicarsi al nuovo ruolo a capo dell'organismo fondato nel 1966. Sarà lui a occupare il seggio di osservatore presso l'assemblea generale delle Nazioni Unite
Nadia Tarantino
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Giorgio Silli ha lasciato l’incarico di sottosegretario agli Affari esteri nel ministero guidato da Antonio Tajani. La decisione è stata comunicata oggi, lunedì 9 febbraio, e fa seguito al nuovo ruolo di segretario generale di Iila, Organizzazione internazionale italo-latino americana, l’organismo fondato nel 1966 dall’allora ministro degli Esteri, Amintore Fanfani, per consentire, in piena guerra fredda, un dialogo stretto e diretto con tutti i Paesi dell’America latina.
Prato, dunque, perde un’altra pedina della sua rappresentanza di centrodestra a Roma: dopo le dimissioni di Chiara La Porta, che ha lasciato il Parlamento per ricoprire il compito di capogruppo di Fratelli d’Italia nel Consiglio regionale della Toscana, ora anche Giorgio Silli (quota Forza Italia dopo il recente abbandono di ‘Noi moderati’) lascia; resta, dunque, la forzista Erica Mazzetti.  
Silli, votato all’unanimità dagli ambasciatori dei 21 governi che formano Iila lo scorso luglio (Argentina, Bolivia, Brasile, Cile, Colombia, Costa Rica, Cuba, Ecuador, El Salvador, Guatemala, Haiti, Honduras, Italia, Messico, Nicaragua, Panama, Paraguay, Perù, Repubblica Dominicana, Uruguay, Venezuela) , ha deciso di rassegnare le dimissioni dall’incarico assunto nel 2022 in seno al Governo Meloni: “Sebbene non vi sia una incompatibilità diretta di legge tra i due ruoli – si legge in un comunicato – Silli, per questioni di opportunità e per evitare eventuali conflitti di interesse ed imbarazzo tra i Paesi membri e l’Italia, ha deciso spontaneamente di dimettersi da sottosegretario contestualmente all’assunzione del nuovo incarico”.
Per Giorgio Silli si apre una nuova fase: sarà lui a guidare l’organizzazione che vanta un seggio come osservatore nell’assemblea generale delle Nazioni Unite a New York. “L’Italia ha da sempre una vocazione naturale in tutti qui Paesi oltre ad una cultura che storicamente ci accomuna – spiega il nuovo segretario generale di Iila – l’Italia può e deve giocare un ruolo fondamentale nel futuro prossimo, stante i cambiamenti e le effervescenze politica nell’area. Con un  interscambio commerciale di 33 miliardi con l’Italia, l’America latina è ormai diventato un partner economico e politico imprescindibile”.     

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