Quartiere di Shangai, Livorno. Sono le nove del mattino e un operaio di 50 anni sta lavorando in una ditta edile e in pochi istanti muore schiacciato probabilmente da un macchinario mentre stava scaricando del materiale. Si cerca di ricostruire passo dopo passo la dinamica di questa ennesi morte bianca. Sul posto, polizia, vigili del fuoco e personale del 118 che ne ha constatato il decesso. A dare l’allarme un collega. Familiari e parenti dopo la notizia arrivano subito sul posto, fuori dall’azienda privata dove l’uomo, originario di Ponsacco stava lavorando. La polizia scientifica ha effettuato i rilievi con il pubblico ministero e il piazzale è stato posto sotto sequestro. Non c’è rumore in via Giuseppe Piombanti. Cade una pioggia sottile tra gli abbracci di chi piange. Il mondo politico si stringe in segno di lutto. “La tragedia accaduta questa mattina è un fatto inaccettabile e ci impone di proseguire con il massimo impegno a tutela della dignità e della sicurezza di chi lavora”. Così il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani. Cordoglio da parte del Prefetto Giancarlo Dionisi che in una nota fa sapere che “le autorità competenti stanno svolgendo tutti gli accertamenti necessari per ricostruire con esattezza la dinamica dell’accaduto e per chiarire eventuali responsabilità e che la prefettura seguirà con la massima attenzione gli sviluppi delle indagini. Anche il sindaco Luca Salvetti ha voluto esprimere la propria vicinanza ai familiari della vittima. “Purtroppo – dice il primo cittadino – nell’ultimo anno gli infortuni mortali nel nostro Paese sono aumentati, secondo i dati diffusi da Istat, soprattutto nei settori dell’edilizia. Proprio per questo sono richieste misure urgenti per risolvere questa grave ferita non degna di un paese civile e moderno. Il problema della sicurezza sui luoghi di lavoro deve essere al primo posto nell’agenda del Governo perché evidentemente i provvedimenti adottati non sono sufficienti”.
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