Giù le mani dal salario accessorio: protestano stamani in via Cavour i lavoratori della Regione Toscana proprio mentre all’interno è in corso una seduta dell’assemblea. La mobilitazione segue la proclamazione dello stato di agitazione nei giorni scorsi in segno di protesta contro il congelamento, denunciato dalla Rsu, del fondo di 4 milioni di euro accantonati negli anni scorsi e destinati al “salario aggiuntivo”.Una parte, circa un 1,2 milioni, denunciano i rappresentanti dei lavoratori, la Regione ha invece deciso di destinarli al personale delle segreterie politiche e di staff del Consiglio Regionale. Francesco Valtorta, portavoce della rsu di Regione Toscana per la Cgil, ha ricordato che “la vertenza risale da molto tempo, col primo taglio di 2 milioni di euro sul fondo del salario accessorio. “Questi soldi devono tornare nel fondo dei dipendenti pubblici – sottolinea- perché con quelli paghiamo il salario accessorio che oggi accessorio non è, vista la pressione inflazionistica importante che ha ridotto la nostra capacità di spesa”. Andrea Bordo della Cisl ha affermato che tale taglio “si ripete dal 2021. Se si mantiene questo stato delle cose il dipendente pubblico avrà una busta paga più bassa. La preoccupazione dei lavoratori è acuita poi dalla modifica allo Statuto (passata in prima lettura) che apre alla possibilità di un assessore in più, e quindi ad un aumento dei costi dell’organo. Il governatore Giani incontrerà i sindacati il 17 febbraio alle 17.00 a Palazzo Strozzi Sacrati.
FIRENZE - PROTESTA LAVORATORI REGIONE TOSCANA CONTRO TAGLIO SALARIO ACCESSORIO
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