Alla fine la mozione di Fratelli d’Italia che proponeva di aggiungere alle scuole di Bagno a Ripoli aggettivi come “politicamente schierata a sinistra”, “favorevole alle teorie Lgbtq+ e/o woke”, “antisionista”, “antidemocratico” o “antifascista” è stata ritirata e non è stata presentata in Consiglio Comunale. Le motivazioni del ritiro non sono però dovute a un’ammissione di modalità sconvenienti (di fatto una schedatura delle scuole) per discutere di un tema a loro caro (aiutare i genitori a evitare scuole con un insegnamento non gradito, come se bastasse un aggettivo). Hanno piuttosto parlato di “minacce e invettive” ricevute e di temi “volutamente travisati e strumentalizzati”, “con l’evidente scopo di impedire qualsiasi dibattito in merito”. Il Sindaco di Bagno a Ripoli, primo tra molti a protestare contro la mozione, aveva inviatato i molti cittadini che avrebbero voluto portare in Consiglio Comunale le loro proteste (cosa impossibile e rischiosa visto le ridotte dimensioni della sala) a riunirsi il giorno prima in Piazza della Pace. E così è stato per circa 500 persone.
BAGNO A RIPOLI - SCHEDATURA SCUOLE: MOZIONE FDI RITIRATA MA PROTESTA UGUALMENTE PARTECIPATA
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