PRATO - Formazione, sostenibilità e servizi pubblici a rilevanza industriale al centro delle politiche regionali per il distretto tessile pratese

Biffoni: "Il distretto deve essere ripensato, abbiamo bisogno di misure che siano sartoriali, tagliate e pensate sulle necessità e sulle esigenze delle nostre aziende”
Redazione
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“Il distretto deve essere ripensato, abbiamo bisogno di misure che siano sartoriali, tagliate e pensate sulle necessità e sulle esigenze delle nostre aziende”. Con queste parole il consigliere regionale Matteo Biffoni introduce l’incontro su “Le politiche della Regione Toscana per il distretto tessile pratese” che si è tenuto questa mattina 21 aprile nella sede della Provincia di Prato. “Abbiamo presentato qualche settimana fa alle categorie economiche e ai sindacati lo studio che Irpet ha fatto sul nostro distretto – prosegue Biffoni –  Abbiamo inquadrato le dinamiche economiche, la fotografia di quello che sta accadendo alle nostre aziende e dentro il nostro sistema produttivo. Adesso il secondo passaggio necessario: quello delle politiche che sono in corso e che dobbiamo chiedere alla Regione Toscana per far sì che questo periodo di difficoltà, che il nostro distretto sta attraversando, possa essere accompagnato e aiutato intanto dalle politiche regionali. ”

Un appuntamento, promosso dal gruppo consiliare del PD in Consiglio regionale e dal Centrosinistra che cerca di creare delle nuove misure “tagliate” apposta per il distretto. Il progetto partito dall’analisi Irpef vuole capire quali sono i punti deboli, i punti di forza e quali sono le necessità di cui il distretto ha bisogno per superare la crisi. “E’ un passaggio davvero epocale, ma qui la struttura produttiva ha sempre avuto la forza di ritrovare un assetto – dichiara Leonardo Marras assessore regionale alle attività produttive – Noi siamo convinti che la crisi strutturale possa essere affrontata da una stagione di investimenti che rafforzi la filiera e la collaborazione tra le imprese, che oggi devono confrontarsi con la digitalizzazione e la sostenibilità. Rilanciare le attività dell’intera filiera in un contesto di qualità, di capacità di confrontarsi con i nuovi bisogni dei mercati. L’innovazione può essere lo strumento che accompagna questa fase di rilancio del distretto”.

Creare delle misure apposta per il distretto tessile con particolare attenzione al tema della formazione, investendo sulle risorse delle nuove generazioni; quello della sostenibilità ambientale cercando di recuperare e non disperdere scarti tessili e concentrarsi sui servizi pubblici a rilevanza industriale, fornendo un’ attrezzatura adeguata alle aziende che sia in grado di rispondere alle sfide del nostro tempo. 

Abbiamo avviato un percorso con la commissione sviluppo economico – dice Brenda Barnini presidente della commissione sviluppo economico del consiglio regionale – E Prato è senza dubbio uno dei luoghi su cui l’attenzione della regione è molto alta. Le misure devono essere tagliate per sostenere l’innovazione delle imprese e la loro necessità di intercettare nuovi mercati, ma anche di ricostruire sul territorio il più possibile tutta la filiera. Le indagini che abbiamo fatto con Irpet ci dicono che un pezzo del valore aggiunto, che la filiera potrebbe ancora produrre, in realtà non è più localizzato in questo territorio o su quello regionale, quindi la prossima stagione di programmazione e di risorse dovrà andare in questa direzione” conclude Barnini.

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