Uno spettacolo di urbanistica che non si vedeva da 45 anni. Era il 1981 quando le due sponde dell’Arno vennero unite per l’ultima volta dal viadotto del Varlungo. Ora Firenze ha un nuovo ponte. Anzi lo avrà all’inizio dell’estate (l’Assessore alla mobilità Andrea Giorgio si è impegnato per inizio giugno) quando sarà aperto per il traffico veicolare (mentre la tranvia per Bagno a Ripoli passerà sul ponte di Verrazzano che avrà solo una corsia per le auto). Intanto però questa mattina moltissimi fiorentini hanno assistito al varo strutturale dell’enorme impalcato lungo 140 metri che è stato spostato e ruotato fino a raggiungere la posizione prevista. Per circa un mese e mezzo la struttura resterà “a sbalzo sull’Arno”, leggermente rialzata rispetto alla quota definitiva, in attesa degli ultimi 20 metri, il cosiddetto “becco”. Solo quando la’rcata sarà completa verrà appoggiata sui piloni. Ma come si chiamerà il nuovo ponte? La sindaca ha lanciato un sondaggio online per far scegliere ai cittadini. Queste le opzioni: Tina Anselmi, prima donna ministro della Repubblica; il premio Nobel Rita Levi-Montalcini, la partigiana Gilda Larocca e – al momento il preferito – Caterina e Nadia Nencioni, le due sorelline vittime della strage dei Georgofili del 27 maggio del 1993. Se il ponte, metaforicamente e non solo, unisce, restano i disagi per i numerosi cantieri in città.
FIRENZE - NUOVO PONTE SULL’ARNO: MANOVRA SHOW E SONDAGGIO SUL NOME
LIVE
4