Tra le strutture militari utilizzate dagli Stati Uniti in Italia che Washington potrebbe chiedere di utilizzare per le azioni militari in Iran e sul Medio Oriente c’è anche Camp Darby nella tenuta di Tombolo in provincia di Pisa. Insieme a quella di Aviano e Sigonella è sicuramente una delle più importanti sul territorio italiano soprattutto per essere il più grande deposito di munizioni e materiali che gli Stati Uniti hanno in Europa.
Non è una base NATO, al contrario di quanto spesso viene riportato. È una base italiana sotto la responsabilità dell’esercito italiano, dove però operano unità militari statunitensi che, come per le altre basi, per essere attivata ha bisogno di un passaggio con il Governo italiano (quello in Parlamento non è obbligatorio ma ritenuto opportuno e il Ministro della difesa Crosetto ha già annunciato che, se necessario, ci sarà).
Fu creata nel 1951 con un accordo tra Italia e Stati Uniti nell’ambito degli aiuti che questi ultimi fornirono nel dopoguerra ma che è stato rinnovato nel 1995. Nel 1991, durante la Guerra del Golfo, Camp Darby fu un punto di transito fondamentale per le truppe e le attrezzature dirette in Medio Oriente.
Comprende, in totale, oltre 2300 edifici con una superficie di circa 2 milioni di metri quadri.
Principalmente adibita a funzione logistica, a Camp Darby sono stoccate armi convenzionali di ogni tipo. Per la sua posizione strategica, rimane uno degli avamposti militari più importanti d’Europa. Si trova infatti a pochi chilometri dall’aeroporto militare di Pisa, dal porto di Livorno, e adiacente all’autostrada, alla ferrovia e a un canale navigabile protetto da occhi indiscreti da cui far uscire il materiale.
Quando è scoppiata la guerra in Ucraina, interpellato dal Tirreno, il comando europeo delle forze armate USA ospitato nella base di Wisenbaden in Germania aveva detto: “non possiamo fornire il numero esatto di attrezzature che sono state prelevate dai nostri siti APS, compreso camp derby, ma possiamo che si tratta di infrastrutture che ci consentono di aggregare rapidamente le nostre forze di terra”.
Traduciamo. APS significa Army Prepositioned Stock. Lo Stock, cioè la scorta, riguarda le infrastrutture, come i cosiddetti “Force provider” veri e propri kit che contengono tutto il necessario per le truppe di terra, una sorta di campo militare trasportabile in brevissimo tempo che comprende tende per alloggi, mense lavanderie, servizi igienici, sanitari, persino ricreativi.
Ma lo stock è anche militare. Non i mezzi militari ma armi e munizioni. Quante ne siano partite da qui e verso dove negli anni è top secret ma la Base dispone di un’ampia gamma di strutture e personale in grado di fornire manutenzione e riparazione di veicoli, armamenti e altro materiale militare oltre a essere dotata di sofisticate strutture di intelligence e sistemi di comunicazione per garantire il coordinamento tra le forze armate degli Stati Uniti, della NATO e dei paesi alleati. Rappresenta inoltre un importante centro di addestramento per le forze armate italiane e della NATO, con strutture per l’addestramento di unità specializzate in guerra chimica, biologica, radiologica e nucleare (CBRN).
PISA - CAMP DARBY: IL DEPOSITO DI MUNIZIONI USA ALLE PORTE DI PISA
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